Juve-Gala 3-2: Osimhen spegne la rimonta, bianconeri fuori a testa alta

La Juventus sfiora il miracolo in dieci uomini annullando il 5-2 dell'andata, ma cade ai supplementari.

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Il sogno di una rimonta leggendaria si infrange sui guantoni di Cakir e sulla spietatezza di Victor Osimhen. All’Allianz Stadium, la Juventus di Luciano Spalletti sfiora un’impresa che sarebbe rimasta scolpita nella storia della Champions League, ma deve arrendersi al Galatasaray nei tempi supplementari. Dopo aver annullato lo svantaggio di tre gol dell’andata con una prova di cuore e sacrificio, condotta per oltre un’ora in inferiorità numerica, i bianconeri cadono sotto il colpo dell’ex attaccante del Napoli, che sigilla il punteggio sul 3-2 (7-5 complessivo) e spedisce i turchi agli ottavi di finale.

La congiuntura della gara era apparsa subito favorevole ai padroni di casa, capaci di sbloccare l’impasse al 36’ grazie a un rigore glaciale di Manuel Locatelli. Nonostante l’espulsione diretta di Kelly al 49’ (rosso comminato dopo revisione VAR per un intervento su Yilmaz), la compagine di Spalletti non ha smarrito la bussola. Con una reazione d’orgoglio veemente, la Juventus ha trovato prima il raddoppio con Gatti al 71’ e poi il clamoroso tris all’82’ con un’incornata di Weston McKennie, ristabilendo la parità assoluta nel computo dei 180 minuti e trascinando la sfida oltre il novantesimo.

Il dramma dei supplementari: Osimhen gela Torino

L’inerzia del match, tuttavia, è mutata nel primo tempo supplementare. Con le energie ridotte al lumicino e l’inferiorità numerica che iniziava a pesare sulle gambe dei bianconeri, il Galatasaray ha trovato lo spunto decisivo. Al minuto 105, approfittando di un’incertezza comunicativa tra Adzic e Perin, Victor Osimhen si è avventato sul pallone siglando la rete che ha di fatto spento le speranze di rimonta diretta.

«Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo in una situazione di estrema difficoltà», ha lasciato intendere un esausto Luciano Spalletti a bordocampo. Nel secondo tempo supplementare, la Juventus ha tentato l’ultimo assalto della disperazione: Zhegrova ha sfiorato il gol al 110’ dopo una respinta corta di Cakir, ma la mira imprecisa di Adzic sulla ribattuta ha sancito la fine delle ostilità. Il Galatasaray di Okan Buruk prosegue così il suo cammino europeo, confermando la tradizione che lo vede sempre qualificato dopo un vantaggio di tre gol all’andata, mentre la Vecchia Signora esce tra gli applausi scroscianti del suo pubblico, consapevole di aver sfiorato un miracolo sportivo.

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