È stata probabilmente la partita peggiore dell’era Spalletti quella di ieri pomeriggio contro il Como. Al netto delle tante assenze, come quelle in difesa dello squalificato Kalulu e dell’infortunato Bremer, la Juventus non è riuscita ad essere in nessuna occasione pericolosa. Nonostante l’assenza tra gli avversari del loro giocatore migliore, Nico Paz, la squadra di Fabregas ha surclassato nettamente i bianconeri.
Pressione e gestione del possesso: così Fabregas ha incartato la squadra di Spalletti
Il percorso del Como in campionato è stato fino a questo momento netto: qualità del calcio offerta di altissimo livello, mantenendo però una grande pulizia difensiva. Basti pensare infatti che i lariani sono tra le migliori difese della Serie A, merito anche della grande stagione del portieri francese Butez, alla sua undicesima porta inviolata in campionato. Oltre a questo però, come dimostrato in occasione del secondo gol realizzato da Caqueret, i comaschi sono capaci di ripartenze fulminee, in grado di arrivare in porta con pochissimi passaggi ma di grande fattura, come dimostrato dal fatto che quasi il 90% di questi si tratta di passaggi riusciti.
Lo stesso non si può dire della Juventus. Proprio la fase difensiva si sta dimostrando la grande assente della stagione, soprattutto in assenza di due colonne come Bremer e Kalulu. Con il quasi obbligato ritorno alla difesa a tre, i bianconeri non sono riusciti a rispondere all’appello del loro allenatore fatto prima della partita: nessun rischio da correre, almeno nella prima parte di gara. Ed invece ecco che subito Cambiaso rischia con retropassaggio di testa, e poco dopo Di Gregorio frana su un tiro apparentemente innocuo di Vojvoda.
Poche idee e morale a terra: adesso la strada per la Champions si mette in salita
Con il fiato sul collo del Como, e la possibile fuga in caso di vittoria della Roma contro la Cremonese, il percorso della Juventus per raggiungere il quarto posto si fa sempre più duro. Complice anche la più che probabile uscita dai play-off di Champions League ai danni del Galatasary, visti i 3 gol da recuperare nella gara di mercoledì 25 febbraio, il morale non è dei migliori alla Continassa.
Starà quindi ora a Spalletti l’obbligo di saper toccare i punti giusti, per evitare il completo naufragio di una stagione che era stata risollevata proprio dal tecnico toscano. Il banco di prova perfetto sarà proprio la gara di domenica prossima contro la Roma: in caso di sconfitta si potrebbe già dire addio all’obiettivo quarto posto, mentre un risultato positivo potrebbe riaccendere una scintilla che nell’ultimo mese è sembrata affievolirsi sempre di più.
