Juve, allarme Yıldız: il numero 10 tra l’astinenza dal gol e il timore del forfait

Ansia per il numero 10 dopo la botta col Como; Spalletti valuta se preservarlo per la Roma mentre i numeri certificano un calo di rendimento preoccupante.

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In un momento in cui la Juventus sembra sprofondare in un baratro di risultati e certezze, l’infermeria della Continassa contribuisce ad addensare nubi nere sul futuro immediato di Luciano Spalletti. All’indomani del ko interno contro il Como, a tormentare i sogni del tecnico di Certaldo non sono solo le defezioni certe – come quella del capitano Manuel Locatelli, squalificato per il big match di Roma – o i dubbi persistenti su Gleison Bremer, ma le condizioni di Kenan Yıldız. Il giovane fuoriclasse turco è uscito dal campo con una vistosa borsa del ghiaccio applicata sul polpaccio sinistro, segnale di una botta che rischia di estrometterlo dalla sfida Champions contro il Galatasaray e, nel peggiore dei casi, dalla trasferta dell’Olimpico.

Carattere da campione, corpo “spremuto”

Spalletti ha voluto sottolineare la tempra del classe 2005, che ha cercato di restare in campo nonostante il dolore: ««Voleva dare una mano in un momento difficile, ha avuto una reazione da campione vero qual è»», ha dichiarato il tecnico in conferenza, confermando però che l’entità del trauma andrà valutata nelle prossime 24-48 ore. Tuttavia, dietro l’infortunio si nasconde una gestione fisica al limite: Yıldız è apparso visibilmente “spremuto”, costretto agli straordinari in un’annata in cui ha già collezionato 2.801 minuti sul rettangolo verde. La necessità di caricarlo di responsabilità, in assenza di alternative valide, sembra aver presentato il conto proprio nel momento meno opportuno.

La crisi del Dieci: un digiuno che pesa

Al di là dell’aspetto clinico, a preoccupare il sodalizio bianconero è la flessione realizzativa del suo gioiello più luminoso. Yıldız non trova la via della rete dal 25 gennaio (contro il Napoli) e l’ultimo assist risale addirittura al match contro il Lecce del 3 gennaio. Un mese di digiuno per chi, con il recente rinnovo contrattuale, è stato ufficialmente investito del ruolo di leader tecnico e carismatico della squadra. Sebbene il bottino stagionale sia di tutto rispetto – 9 reti e 8 assist – la versione “opaca” vista nelle ultime uscite non è sufficiente per trascinare la Juventus fuori dalle sabbie mobili della crisi.

Prospettive e cautela: preservarlo per la Roma?

Il dilemma che attanaglia lo staff medico e tecnico riguarda la gestione del minutaggio nelle prossime ore. Con la sfida europea contro il Galatasaray che appare già fortemente compromessa dopo il 5-2 dell’andata, Spalletti potrebbe decidere di preservare Yıldız per averlo al 100% nel cruciale scontro diretto per il quarto posto contro la Roma. Perdere anche il talento turco dopo Locatelli e Bremer significherebbe presentarsi nella Capitale con una squadra priva dei propri fari, trasformando la missione Champions in una rincorsa ai limiti dell’impossibile.

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