Lloyd Kelly rompe il silenzio: “Razzismo inaccettabile, le parole hanno conseguenze”

Il difensore della Juventus risponde agli insulti social dopo il KO contro il Galatasaray e l'errore su Osimhen.

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Torino trema per il caso Lloyd Kelly. Il difensore della Juventus ha rotto il silenzio dopo la disfatta di Istanbul, denunciando pubblicamente i gravi attacchi razzisti ricevuti via social. Il centrale inglese, finito nel mirino della critica per la prestazione incolore nel 5-2 subito contro il Galatasaray, è stato bersagliato da insulti discriminatori che hanno travalicato il perimetro sportivo.

Il post incriminato, un becero invito a “tornare allo zoo”, ha innescato la reazione immediata del calciatore nella mattinata post-gara. Kelly ha scelto di rispondere frontalmente alla deriva d’odio, ribadendo la propria posizione con un messaggio di estrema fermezza. “Accetto le critiche perché sono parte integrante dello sport e del quotidiano, ognuno è libero di esprimere il proprio giudizio tecnico”, ha dichiarato l’ex Bournemouth per isolare i contenuti razzisti. “Tuttavia, non sono disposto a tollerare simili offese. Le parole e i gesti possiedono un peso specifico e devono comportare delle responsabilità”, ha concluso il difensore bianconero.

Il momento tecnico resta comunque critico per il club di Luciano Spalletti. La débâcle contro i turchi ha evidenziato falle strutturali nella retroguardia, con Kelly protagonista in negativo sul gol del transitorio 4-2. La disattenzione fatale nel duello con Victor Osimhen, che ha poi spianato la strada alla rete di Noa Lang, pesa come un macigno sul morale della squadra. Ora la Juventus dovrà fare quadrato attorno al proprio tesserato, mentre la giustizia digitale proverà a risalire ai responsabili delle frasi discriminatorie che macchiano l’ennesima notte europea di tensione.

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