L’analisi spietata di Alessandro Del Piero certifica lo stato di crisi della Juventus dopo il pesante 5-2 subìto a Istanbul. L’ex capitano bianconero, intervenuto negli studi di Sky Sport, ha evidenziato come il Galatasaray abbia letteralmente sovrastato la formazione di Luciano Spalletti, incapace di reagire alla pressione dei padroni di casa. “Quando la Juve cala di intensità e non gioca al limite, diventa vulnerabile a errori banali che a questi livelli non vengono perdonati”, ha dichiarato la leggenda juventina commentando il crollo nei playoff di Champions League. Secondo Del Piero, il deficit di personalità è stato il fattore determinante della disfatta turca. “Hanno giocato meglio dei bianconeri sotto ogni aspetto: la loro forza è dimostrata dal fatto di poter tenere campioni come Sané e Icardi in panchina e dominare comunque il campo”, ha sottolineato lo storico numero dieci.
Il problema della Vecchia Signora sembra risiedere in una fragilità strutturale emersa nel momento del massimo sforzo stagionale. “La squadra sta iniziando a pagare il conto, sia fisico che mentale, degli impegni ravvicinati e della tensione accumulata nell’ultimo weekend”, ha rimarcato l’ex fuoriclasse, riferendosi alle scorie del Derby d’Italia. La capacità di mantenere standard elevati ogni tre giorni rappresenta, secondo Del Piero, il vero spartiacque per le ambizioni del club. “È proprio in queste sequenze di partite decisive che si misura il reale valore di un gruppo: se la Juventus non dimostrerà di saper gestire questo ritmo, il prezzo da pagare sarà altissimo”, ha concluso la bandiera bianconera, lanciando un monito chiaro a Spalletti in vista del ritorno a Torino.
