Juventus, non solo Yildiz: Spalletti si prende Kostic e riapre il caso rinnovo

L'esterno serbo, rinato sotto la gestione del tecnico toscano, potrebbe restare a Torino. Comolli lavora alle scadenze: McKennie resta la priorità, ma il futuro di Filip è di nuovo in gioco.

3 min di lettura

La blindatura di Kenan Yildiz non è che il primo tassello di un mosaico molto più ampio che la Juventus intende comporre per definire il proprio domani. Le parole dell’amministratore delegato Damien Comolli risuonano come una dichiarazione d’intenti: «Vogliamo costruire la Juventus del futuro, e il rinnovo di Kenan è solo l’inizio». Tuttavia, dietro l’entusiasmo per la conferma del numero dieci, si cela un’agenda fitta di scadenze imminenti. Se il dossier relativo a Weston McKennie resta una priorità assoluta, nelle ultime settimane è balzata agli onori della cronaca la posizione di Filip Kostic, passato da esubero di lusso a risorsa rigenerata dalla cura di Luciano Spalletti.

Dalle ombre turche alla luce di Spalletti

Il percorso recente dell’esterno serbo è stato tutt’altro che lineare. Rientrato a Torino dopo l’esperienza in prestito al Fenerbahce, Kostic sembrava destinato a un ruolo di comprimario, se non addirittura di separato in casa. Sotto la gestione di Igor Tudor, nonostante la parentesi del Mondiale per Club, lo spazio per lui era stato ridottissimo, confinato a brevi spezzoni che facevano presagire un addio inevitabile alla scadenza naturale del contratto, fissata per il prossimo 30 giugno.

Il cambio della guardia in panchina ha però rimescolato le carte. L’approdo di Spalletti alla Continassa ha agito da catalizzatore per il riscatto del serbo: alla prima uscita con il tecnico toscano, Kostic ha impiegato appena due minuti per ritrovare il gol, bissando poi l’ottimo impatto con reti pesanti contro Fiorentina e Napoli. Prestazioni che, unite a un minutaggio sempre più consistente, hanno riacceso i riflettori su un giocatore che sembrava ormai fuori dal progetto tecnico.

Lo scenario: rinnovo o addio a giugno?

In un contesto contrattuale delicato, che vede anche Vlahovic e Pinsoglio vicini alla scadenza del 2026, il caso Kostic rappresenta l’urgenza dell’immediato. Sebbene fino a pochi mesi fa il tavolo delle trattative fosse deserto, le risposte fornite sul campo dal calciatore hanno indotto la dirigenza a una riflessione profonda. La sintonia con Spalletti è evidente e la duttilità dell’esterno serbo si sta rivelando preziosa per le rotazioni del tecnico.

Al momento, i dialoghi ufficiali non sono ancora stati avviati, ma l’ipotesi di un prolungamento annuale o di un nuovo accordo biennale non è più da escludere. Molto dipenderà dalla costanza di rendimento che Kostic garantirà da qui a maggio: se il serbo continuerà a essere un fattore decisivo nelle dinamiche offensive bianconere, la Juventus potrebbe decidere di non perdere a parametro zero un elemento che, sotto la guida giusta, ha dimostrato di poter ancora fare la differenza in Serie A.

I più letti

Pubblicità