Il mercato invernale scorre verso la chiusura, ma alla Continassa il dossier Randal Kolo Muani resta apertissimo. La Juventus continua a lavorare per riportare a Torino l’attaccante di proprietà del Paris Saint-Germain, oggi in prestito al Tottenham. Un’operazione complessa, che il tempo rende ancora più delicata, ma che i bianconeri intendono spingere fino all’ultimo minuto.
Il nodo Tottenham e la strategia bianconera
Il punto critico è noto: gli Spurs detengono il giocatore in prestito fino a fine stagione e non vogliono privarsene senza un sostituto. È su questo binario che ieri la trattativa ha rallentato. La Juve, però, prova a cambiare l’inerzia forzando la mano sul fronte del calciatore, nella speranza che sia lui a chiedere l’interruzione anticipata dell’accordo a Londra. Un’ipotesi che, se si concretizzasse, metterebbe il Tottenham con le spalle al muro.
Alla Continassa, secondo Tuttosport, l’attesa può spingersi fino a dopodomani, confidando in una svolta che riapra il varco inglese. Diverso il clima con Parigi: col PSG il dialogo è vivo, mentre il canale londinese resta quello più rigido.
La volontà del giocatore
C’è poi la variabile decisiva: Kolo Muani. Il francese non ha mai nascosto il legame con Torino e considera l’esperienza bianconera la più brillante dopo l’esplosione all’Eintracht Francoforte. Sta rivivendo, di fatto, un déjà-vu: anche in estate aveva atteso fino all’ultimo il via libera per tornare alla Juve, prima di accasarsi al Tottenham all’ultimo giorno di mercato.
I segnali non mancano. L’attaccante continua a mantenere contatti con l’ambiente bianconero, segue da vicino i suoi ex compagni e prova a capire se esistano margini per convincere il tecnico Thomas Frank a lasciarlo partire. La disponibilità, a Torino, viene data per totale.
Nuovi incontri e richieste
Oggi è previsto un nuovo doppio incontro per provare a sbloccare l’impasse. Come riporta La Stampa, il Tottenham chiede garanzie immediate su un rimpiazzo, mentre Nasser Al-Khelaifi vorrebbe un’offerta importante per accettare un altro prestito, dopo le tensioni della scorsa estate. Il tempo corre, ma la speranza non è ancora svanita.
Un finale aperto
Il quadro resta quello di una corsa contro il cronometro: la Juve spinge, il giocatore insiste, Parigi ascolta, Londra frena. Se la serratura inglese dovesse cedere, Torino è pronta. Altrimenti, il tentativo resterà l’ennesimo assalto all’ultimo respiro di un mercato che, per i bianconeri, non è ancora finito.
