Juventus, David cresce e rilancia: “Qui non ci accontentiamo”

Il canadese racconta l’adattamento alla Serie A, la scelta bianconera e la sfida col Napoli

4 min di lettura

Dopo mesi complessi e un inserimento tutt’altro che lineare, Jonathan David è diventato un perno sempre più centrale nello scacchiere della Juventus. Arrivato in estate a parametro zero dal Lille, l’attaccante ha dovuto fare i conti con un campionato diverso per ritmo e spazi. Domani sera, allo Stadium, i bianconeri ospitano il Napoli del grande ex Antonio Conte: una partita che pesa sulla classifica e sul percorso di crescita della squadra.

L’impatto con la Serie A

David non ha nascosto le difficoltà iniziali: «In Serie A ci sono pochi spazi e quasi tutti giocano uomo contro uomo: a questo non ero abituato. In Ligue 1 le partite sono un continuo attaccare e contrattaccare, qui invece tutti si difendono in undici». Un cambio di contesto che ha richiesto tempo e adattamento, ma che oggi sembra aver trovato una sintesi più efficace.

La scelta bianconera e la sfida col Napoli

Il canadese avrebbe potuto vestire l’azzurro: «È vero, in estate ho trattato con loro. Ma ho scelto la Juventus: qui c’è un progetto interessante per il futuro. È una scelta che mi farei mille volte, non sono pentito». E sulla gara di domani: «Domani è una partita fondamentale per noi e per loro. Non so dove potremo arrivare, lo capiremo quando mancheranno cinque giornate alla fine, ma di sicuro qui non ci accontentiamo di niente».

Pazienza, aspettative e lavoro

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, David ha riconosciuto le attese elevate dell’ambiente: «Io sono paziente, ma so che un club come la Juve non può esserlo, perché i risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi: bisogna solo lavorare, lavorare, lavorare».

Non sono mancate le critiche: «Sono abituati a grandi campioni, è normale che si aspettino sempre il massimo. Da parte mia cerco di non farmi toccare dai fischi. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio perché era successo anche ad altri prima di me: ci siamo detti che la cosa migliore non è farci troppo caso, rimanere concentrati e sostenerci».

Mercato e concorrenza: nessuna paura

Con la Juventus attiva sul mercato – e il nome di Youssef En-Nesyri che circola con insistenza dal Fenerbahçe – David guarda avanti senza timori: «Non sono venuto qui per essere intoccabile. La continuità aiuta molto, è vero, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un’altra punta, così come non ne ho a giocare da solo. La cosa più importante è conoscersi: è questo il processo che devo ancora completare».

Il rapporto con Spalletti

Infine, il lavoro quotidiano con Luciano Spalletti: «Mi vuole più feroce? A me personalmente non lo ha detto, però mi fa vedere i video con le cose che sbaglio e mi spiega come fare meglio. Lo so che la ferocia non può mancare, ma dipende anche dai momenti».

- Pubblicità -

I più letti

Pubblicità