Yildiz spegne il tema contratto e rilancia la Juventus: «Conta solo il campo»

Dopo il successo sul Benfica, il talento bianconero parla di Champions, Spalletti e tifosi: «Vogliamo andare fino in fondo».

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Torino, ieri, dopo Juventus-Benfica, Kenan Yildiz ha tracciato la rotta del suo presente e del suo immediato futuro: la maglia bianconera e il campo. Intervenuto ai microfoni di TRT Spor, l’attaccante della Juventus ha messo in stand-by ogni discorso sul rinnovo e ha rilanciato le ambizioni europee dopo la vittoria contro il Benfica. «Il contratto? Non ne parlo. Sono concentrato solo sul campo e su quello che devo fare qui. Sto bene alla Juventus ed è questo che conta adesso», ha chiarito Yildiz, fissando un perimetro netto attorno al tema più caldo del momento.

Champions League, l’asticella è alta

La testa è già all’Europa che conta. Yildiz non fa proclami, ma alza il livello dell’impegno richiesto. «È sempre speciale ma dobbiamo prepararla come tutte le altre gare, esattamente come la Serie A. Serve dare il 100%», ha spiegato, insistendo sul metodo quotidiano: «Ci alleniamo e lavoriamo molto bene e, ogni volta che scendiamo in campo, dobbiamo fare tutto nel modo giusto, perché in Champions League vogliamo andare fino in fondo». Un messaggio chiaro: ambizione sì, scorciatoie no, con l’obiettivo dichiarato di arrivare lontano nella Champions League.

Il legame con Spalletti e la forza dei tifosi

C’è poi la dimensione umana, che Yildiz mette al centro del suo percorso. «Ha detto che mi vuole bene come a un figlio. Alla Juventus mi sento molto bene, questa è la mia squadra», ha raccontato parlando del rapporto con Luciano Spalletti. Un’intesa che va oltre il campo: «Con il mister ho un rapporto speciale: è una grande persona, fa tanto per me e io cerco di dare sempre tutto per lui e per la squadra».

Il passaggio sui tifosi è un manifesto d’appartenenza: «L’entusiasmo del pubblico è incredibile. Quando sono con i tifosi provo una grandissima emozione. Vedo le mie maglie, firmo autografi, cerco di fermarmi quando posso. Sono molto importanti per noi e anche per me personalmente».

Nessun confronto, solo crescita

Infine, il capitolo paragoni. Yildiz li respinge con fermezza, anche quando il nome chiamato in causa è quello di Lamine Yamal. «È un grande giocatore, uno dei più forti al mondo. A me non piacciono i paragoni», ha concluso, ribadendo la sua bussola: «Penso solo a fare il mio lavoro, a migliorarmi ogni giorno e a dare il massimo per la Juventus, per la società, la squadra e i tifosi».

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