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Napoli in emergenza a Copenaghen: torna Lukaku, a rischio la Juventus

Champions League in salita per la squadra di Conte: fuori Neres, Rrahmani e Politano. Al Parken rientra Big Rom dopo mesi, mentre l’emergenza continua fino a Torino.

3 min di lettura

La Napoli si presenta alla sfida di Champions League contro il Copenhagen in una situazione limite, segnata da un’emergenza infortuni senza precedenti. Neres, Rrahmani e Politano non solo salteranno la trasferta europea, ma non saranno disponibili nemmeno per il successivo incrocio di campionato contro la Juventus a Torino.

Un dato che fotografa un momento complicatissimo per la squadra di Antonio Conte, alle prese con una lista di indisponibili che, a tratti, ha sfiorato il numero dei giocatori arruolabili.

Un semestre segnato dagli stop

I problemi muscolari continuano ad accumularsi e l’ultimo bollettino medico ha aggravato un quadro già critico. Neres si è fermato prima della gara con il Sassuolo, mentre Rrahmani e Politano hanno alzato bandiera bianca nelle ultime ore. Tutti e tre resteranno a casa, in attesa di ulteriori accertamenti clinici che chiariscano tempi e modalità di recupero.

La Champions chiama, ma il Napoli risponde in condizioni precarie, costretto a fare affidamento sui pochi elementi rimasti integri. Una stagione che, più che contro gli avversari, sembra giocarsi anche contro il destino.

Parken Stadium: Napoli rimaneggiato

Al Parken Stadium, Conte dovrà disegnare una formazione profondamente rimaneggiata, adattando uomini e soluzioni per restare competitivo in un contesto europeo che non concede sconti. L’obiettivo minimo è restare in partita, evitare contraccolpi psicologici e uscire da Copenaghen con segnali di reazione.

La notizia che cambia il clima: rientra Lukaku

In mezzo a tante difficoltà, arriva almeno una buona notizia. Romelu Lukaku torna tra i convocati dopo il grave infortunio al retto femorale della coscia sinistra subito il 14 agosto, che lo ha tenuto lontano dal campo per 30 partite. Big Rom partirà dalla panchina, ma la sua presenza rappresenta un segnale forte.

Il rientro dell’attaccante belga consente finalmente di alleggerire il carico su Højlund, chiamato a reggere quasi da solo il peso dell’attacco per 19 gare consecutive.

Resistere ora, pensare dopo

Il Napoli non può permettersi di mollare. Gli investimenti, il monte ingaggi e il recente passato europeo impongono di restare competitivi, anche in condizioni estreme. A Copenaghen servirà una squadra compatta, capace di stringere i denti e di giocare con spirito battagliero, evitando che la trasferta si trasformi in un colpo difficile da assorbire. Subito dopo arriverà Juventus-Napoli, e l’emergenza continuerà a pesare. Ma il percorso passa da qui: sopravvivere ora, per restare in corsa domani.

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