Pubblicità

Juventus, il passo falso che pesa: gioco senza killer instinct e Champions a rischio

Il ko di Cagliari non cancella l’organizzazione, ma riapre il vero tema bianconero: tanta costruzione, poche soluzioni decisive

3 min di lettura

La caduta della Juventus a Cagliari rischia di avere un peso che va oltre il singolo risultato. Non perché il percorso recente fosse perfetto, ma perché il passo avanti sul piano del gioco sembrava aver rimesso in asse la stagione. E invece, in novanta minuti, tornano a galla i limiti strutturali: dominio del possesso, controllo della gara, ma incapacità di colpire quando serve davvero.

La squadra di Luciano Spalletti costruisce, palleggia, governa i ritmi. Manca però la giocata che spacca la partita. Quella che non nasce dallo schema, ma dal talento puro.

Organizzazione sì, campioni no

Il problema non è episodico, è sistemico. Questa Juventus è ordinata, riconoscibile, spesso anche superiore all’avversario. Ma nei momenti chiave emerge una verità scomoda: mancano i risolutori. Giocatori capaci di inventare dal nulla, di leggere un corridoio invisibile, di prendersi la responsabilità quando la gara resta bloccata.

Contro squadre chiuse e ciniche, che concedono poco e colpiscono alla prima occasione, questo limite diventa una condanna. Non è una questione di impegno o di idee, ma di qualità decisiva.

Il nodo attacco e l’assenza di una vera punta

Il gol di Mazzitelli arriva su palla inattiva ed è quasi una sentenza simbolica. Da una parte chi sfrutta l’episodio, dall’altra chi lo subisce dopo aver prodotto molto senza raccogliere nulla.

Senza Dušan Vlahović, la Juventus non ha una prima punta strutturale. Jonathan David e Loïs Openda sono attaccanti dinamici, utili nel movimento e nella profondità, ma non centravanti da area capaci di trasformare volume di gioco in gol sporchi, pesanti, decisivi.

Il confronto con alcune rivali dirette è impietoso: organici pensati in modo più lineare, con un riferimento offensivo chiaro e funzionale. Alla lunga, questa differenza si paga.

Un dazio che pesa sulla corsa Champions

La sconfitta di Cagliari arriva nel momento sbagliato e rischia di avere ripercussioni dirette sulla corsa alla Champions League. Perdere punti in una gara controllata significa rimettere in discussione certezze che sembravano acquisite.

Ora la domanda è inevitabile: questa Juventus saprà reagire davvero?
Il campo darà la risposta, come sempre. Ma una cosa è chiara: il ko in Sardegna non è una semplice battuta d’arresto. È uno dei passaggi più delicati della stagione bianconera, perché mette a nudo ciò che il gioco, da solo, non può più nascondere.

Pubblicità
- Pubblicità -