Alla Continassa il giudizio è maturato senza clamore, ma con una direzione precisa. La Juventus guarda al lavoro di Luciano Spalletti e vede basi solide, riconoscibili, soprattutto replicabili nel tempo. Per questo, al netto delle cautele formali, la linea del club è ormai tracciata: continuità tecnica e fiducia nell’allenatore toscano.
Juventus, la fiducia diventa prospettiva
Il percorso stagionale ha convinto la dirigenza bianconera non solo nei risultati, ma nel metodo. Organizzazione, gestione del gruppo, identità tattica e capacità di attraversare i momenti complessi senza scomporsi: elementi che alla Juventus vengono valutati quanto – se non più – della posizione in classifica.
In questo quadro prende corpo l’idea di prolungare il contratto di Spalletti, oggi in scadenza a fine stagione, con un orizzonte lungo. L’obiettivo del club è chiaro: estendere l’accordo fino a giugno 2028, dando un segnale di stabilità dopo anni di cambiamenti continui.
Non si tratta di una mossa difensiva né di un rinnovo “di pancia”. La decisione nasce da una valutazione strutturale: la Juventus ritiene che Spalletti sia l’uomo giusto per guidare un ciclo, non solo per gestire l’immediato. La stima nei confronti del tecnico di Certaldo è condivisa ai piani alti del club e si traduce nella volontà di blindarlo, ma con tempi e modi coerenti con la stagione in corso.
Spalletti frena: prima il campo, poi il futuro
Dal canto suo, Luciano Spalletti mantiene una linea netta. Nessuna apertura pubblica sul futuro, nessuna trattativa anticipata. La priorità, ribadita anche internamente, resta il campo. Il resto verrà dopo. Una posizione che la Juventus rispetta: l’intenzione è quella di presentare ufficialmente la proposta solo a campionato concluso, evitando distrazioni e sovrapposizioni in una fase decisiva della stagione.
Il dialogo, dunque, non è ancora entrato nella fase formale, ma il messaggio è già arrivato forte e chiaro: la Juventus vuole andare avanti con Spalletti. Non per inerzia, ma per convinzione. E quando un club come la Juve ragiona in prospettiva triennale, significa che la valutazione è già stata fatta. Il futuro, per ora, resta in sospeso solo nei tempi. Non nella direzione.

