Dopo un mese intenso alla Continassa, Luciano Spalletti ha scelto la sua Juventus titolare. E la sfida di oggi alle 18 contro il Cagliari certifica l’identità del nuovo progetto: un 3-4-2-1 solido, costruito sulle certezze trovate giorno dopo giorno in allenamento e affinato anche attraverso qualche esperimento nella trasferta di Bodo. Lì, il tecnico aveva ruotato diversi uomini – McKennie, Adzic, Miretti, Openda – ma per il campionato si affida al blocco che considera ormai la base del suo percorso bianconero.
Il KKK della difesa e il nodo Bremer
Fino al rientro di Gleison Bremer, l’asse arretrato sarà quello visto nelle ultime uscite: Kalulu, Kelly e Koopmeiners. Proprio l’olandese è il protagonista del cambio più radicale voluto dal tecnico. Spalletti lo ha abbassato in difesa per liberarlo dalla marcatura costante che subiva da mezzala, alleggerendogli il compito e permettendogli di gestire il pallone con più campo davanti. Il risultato è un rendimento più pulito, più continuo, pur con il paradosso evidente: un giocatore costato 61 milioni utilizzato da “braccetto”.
Finora il gol non è arrivato, e non è un dettaglio. Koopmeiners nella scorsa stagione si era fermato a cinque reti in 44 partite: anche in questa posizione arretrata, la Juve gli chiede comunque una presenza più incisiva.
Conceicao, due mesi senza gol e un conto aperto col Cagliari
Tra i protagonisti più attesi c’è Francisco Conceicao, chiamato a interrompere una striscia senza reti che dura dal 1° ottobre, quando segnò al Villarreal in Champions dopo aver colpito a Verona pochi giorni prima. In Norvegia è andato vicino al gol e la partita di oggi ha un sapore speciale: proprio contro il Cagliari, lo scorso anno, il portoghese visse una serata complicata, culminata con l’espulsione per simulazione nell’1-1 dello Stadium. Un episodio che aveva aperto la porta alla crisi della Juve di Thiago Motta. Oggi Conceicao cerca la sua rivincita personale.
Vlahovic guida l’attacco, Yildiz all’ombra del serbo
La Juve riparte dalla qualità tra le linee di Yildiz e Conceicao alle spalle di Dusan Vlahovic, tornato punto fermo dell’attacco. Sulle fasce, Spalletti conferma Cambiaso e Kostic, mentre in mezzo Locatelli e Thuram formano la coppia incaricata di dare ordine e intensità. La probabile formazione bianconera:
Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; Cambiaso, Locatelli, Thuram, Kostic; Conceicao, Yildiz; Vlahovic.
Uno sguardo al passato: il tabellino dell’ultimo precedente
L’ultimo Juventus–Cagliari allo Stadium, datato 6 ottobre 2024, si era chiuso sull’1-1. Vlahovic aveva sbloccato la gara al 15’, Marin aveva pareggiato all’88’. Quel giorno, oltre all’espulsione di Conceicao, si era vista una Juve discontinua, lontana dalla solidità che Spalletti sta provando a costruire. Oggi la storia è diversa: il tecnico ha un undici definito, un’identità che sta prendendo forma e un gruppo che risponde. Contro il Cagliari sarà una tappa importante per misurare la crescita della nuova Juventus.

