Nel match valido per la quarta giornata di campionato, le bianconere vanno nuovamente incontro all'insuccesso. Per la Juventus Women si tratta della terza sconfitta di fila e, dopo la prima vittoria ottenuta contro il Napoli per 3-1, le bianconere non sono più riuscite a fare punti sul campo. In attesa del match di giovedì sera, che le vedrà sfidarsi contro l'Austria Wien, squadra che milita nella Bundesliga austriaca femminile posizionandosi al terzo posto, forse l'entourage bianconero ha iniziato a ragionare sulla messa in atto di un possibile cambio di passo, sia a livello tecnico ma, soprattutto, in relazione a motivazione e personalità.
Tra le iniziative di Redondo e le sorprese Noordman e Pavan, la Juventus pensa a come tappare i buchi in difesa
In occasione della sfida con la Roma di sabato scorso, le bianconere sono scese in campo a Biella motivate a conquistare 3 punti fondamentali in chiave classifica e fiduciose di poter rimediare agli errori commessi contro Milan e Como nelle due giornate precedenti. A differenza del match contro le rossonere, quando dopo un primo tempo di grande equilibrio le bianconere sono riuscite a trovare il goal negli ultimi minuti di gara facendosi poi beffare da una rimonta in extremis, contro Como e Roma la Juventus Women si è fatta schiacciare dal peso di uno svantaggio che, a un certo punto in entrambi i match, si è rivelato impossibile da colmare.
Nel caso specifico della partita contro le giallorosse, queste ultime sono riuscite a realizzare ben 3 reti nei primi 12' di gara, facendo collassare il morale della squadra bianconera e spegnendo ogni tentativo di ripartenza messo in atto dalle ragazze di mister Guerrero. Il 2-5 finale inflitto dalla Roma non è frutto soltanto dell'innegabile capacità delle giallorosse di attuare schemi precisi e di lanciarsi in contropiede in modo veloce e imprevedibile, ma è dipeso anche da una falla che ha caratterizzato il reparto difensivo bianconero, il quale si è dimostrato troppo morbido nei suoi tentativi di contenimento delle ripartenze avversarie. In occasione della seconda rete, per esempio, Rieke approfitta di un rimbalzo fortunato in area per raggiungere i piedi di Pellegrino Cimò che poi la spedisce in rete con freddezza, ma il problema sta a monte, perché la numero 29 giallorossa è riuscita a farsi strada senza troppi problemi in mezzo al campo superando numerose avversarie bianconere; anche la terza rete viene propiziata da un errore del reparto difensivo casalingo, il quale respinge di testa una palla nata da un calcio di punizione ben eseguito, ma senza impegnarsi ad orientare con precisione la traiettoria della respinta, portando il pallone a finire nuovamente in mezzo alla mischia.
Nella ripresa le reti di Alba Redondo e Matilde Pavan hanno il grande merito di riaccendere le speranze bianconere e di mettere in evidenza un'asse che funziona bene, soprattutto in velocità, ma nel finale la Juventus Women è costretta nuovamente a subire l'assedio della Roma che, con un'azione tutta di prima, supera in volata tutto il centrocampo bianconero, andando verso la realizzazione della quinta rete e affossando definitivamente una Juve che, in vista della sfida di giovedì, deve porsi più di una domanda.
La ricerca di nuove soluzioni a partire da mister Guerrero
Al termine della sfida contro la Roma, gli errori delle ragazze bianconere non vengono difesi, anzi vengono ben messi in evidenza dal loro allenatore. Nonostante un cambio di passo effettuato nel secondo tempo e una tenacia che reso possibile la realizzazione delle due reti, le occasioni perse in attacco sono ancora tante, mentre all'indietro emerge una leggerezza che ha caratterizzato quasi tutti i duelli difensivi e i confronti fisici, spesso persi a causa di distrazioni che non hanno perdonato. Mister Guerrero punta a ripartire dal gruppo, dalla forza e dalla solidità dimostrate nelle sfide europee che hanno consentito alle sue ragazze di qualificarsi in Champions e anche nel contesto della Serie A Women's Cup, un percorso conclusosi con la vittoria del primo trofeo stagionale. Adesso, la soluzione consiste proprio nel ritrovare la motivazione e nel modificare qualcosa in difesa, soprattutto a livello di atteggiamento e personalità, per far sì che almeno il percorso europeo prosegua senza intoppi.





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