Domenica 18 ottobre è andata in scena la terza giornata di Serie A Women, un turno che ha sancito un'altra pesante disfatta per la Juventus Women, questa volta davanti al proprio pubblico. Allo Stadio Pozzo-La Marmora è arrivato un inarrestabile Como 1907, a cui sono bastati appena dodici minuti per incidere. Per le ragazze di Isaac Guerrero si tratta del secondo stop consecutivo su tre giornate di campionato, un cammino diametralmente opposto alle Lariane che volano ora sulle ali dell'entusiasmo in cima alla classifica.
La partita
L'avvio del match vede le ragazze di Isaac Guerrero provare a prendere in mano il gioco, ma la fiammata iniziale si spegne bruscamente dopo appena dodici minuti. E' il Como 1907 infatti a sbloccare il match. Olofsson dalla destra serve un diagonale rasoterra che Giacinti non raggiunge, ma Moraca si: l'inserimento del numero 10 lariano è impeccabile e la conclusione supera Rusek per il gol dello 0-1. La Juventus accusa il colpo e fatica a scardinare il muro difensivo eretto dalle ospiti. Le bianconere mantengono poi il possesso palla per il resto della partita, ma non riescono a pungere negli ultimi metri. Si chiude così il primo tempo: il Como 1907 è in vantaggio e fiducioso, mentre la Juventus Women è chiamata a ribaltare la situazione.
Un secondo tempo infuocato
La ripresa si apre sotto tutt'altro ritmo. Al 51' la Juventus agguanta il pareggio: Alba Redondo si avventa sul pallone, sfrutta un errore della difesa avversaria e firma il pareggio. L'illusione della rimonta dura però pochissimo: al 60' il Como colpisce con Wullaert, che riporta il vantaggio lariano, con un gran gol dal limite dell'area di rigore. Da quel momento la retroguardia bianconera si disunisce completamente, lasciando praterie alle ripartenze ospiti. In gol la grande ex Agnese Bonfantini, che tra il 67' e il 75' firma una micidiale doppietta personale in contropiede, fissando il punteggio sul clamoroso 1-4. Nel finale Remina Chiba accorcia le distanze per il definitivo 2-4: all'87' l'attaccante approfitta di un'uscita a vuoto di Durante e deposita il pallone in rete e riaccende l'orgoglio bianconero. Il triplice fischio sancisce la vittoria lariana: le due reti non bastano a raddrizzare la serata e le ragazze di Guerrero si trovano a fare i conti con la seconda sconfitta di fila.
Verdetto finale: promossi e bocciati
Il pesante passo falso interno mette a nudo i problemi attuali in casa Juventus Women. Le uniche note liete della serata portano la firma delle nuove arrivate: Alba Redondo e Remina Chiba si guadagnano il titolo delle migliori tra le fila bianconere, dimostrando spirito di sacrificio e il cinismo necessario per incidere. Di contro, la bocciatura è totale per l'intera retroguardia della Juventus, apparsa distratta, priva di coesione e costantemente in affanno. La troppa sbadataggine difensiva ha concesso troppo alle avversarie e vanificato gli sforzi offensivi, condannando la squadra al secondo ko nelle prime tre giornate.
Al termine del match, il tecnico Isaac Guerrero ha espresso tutta la sua amarezza per il verdetto del campo, sottolineando come la squadra abbia pagato a carissimo prezzo la mancanza di equilibrio. Le sensazioni all'interno dell'ambiente bianconero sono quelle di un gruppo ferito ma determinato reagire. Ora la priorità assoluta diventa il lavoro sul campo per riordinare i piani e correggere i troppi errori commessi: la prossima sfida di campionato sarà fondamentale, un appuntamento in cui la Juventus Women non potrà sbagliare e dovrà conquistare i tre punti per invertire la rotta e rilanciare le proprie ambizioni.






Commenti
0