Nemmeno il suo entourage se lo aspettava fino in fondo. Emi Chiba, agente e fondatrice di Playgo Women's Football Agency, prima agenzia di calcio femminile in Giappone, ha raccontato in un'intervista esclusiva a TuttoJuve.com il retroscena della doppietta di Remina contro l'Hammarby, gara che ha garantito alla Juventus Women la qualificazione al turno successivo di Champions League. "Il suo primo gol è stato molto in linea con il suo modo di segnare, ma devo ammettere che il secondo è andato oltre persino le nostre aspettative", ha dichiarato Chiba. "Siamo stati molto felici di vederla dare un contributo così immediato".
Lo stato d'animo dopo la partita decisiva
Il contatto tra agenzia e giocatrice, subito dopo il fischio finale, ha confermato l'entità del momento. "Siamo rimasti in contatto con lei dopo la partita. Era ovviamente molto emozionata e, soprattutto, molto felice di aver contribuito alla squadra", racconta ancora l'agente. Un dettaglio, questo, che pesa più di altri: Remina si è aggregata al gruppo più tardi rispetto alle compagne, ed era consapevole della difficoltà di recuperare il tempo perso per trovare il proprio spazio in squadra. Per questo, una prestazione così decisiva ha avuto un significato particolare.
La prima giapponese della Juventus, ma già proiettata avanti
Remina è entrata nella storia come prima calciatrice giapponese a vestire la maglia della Juventus, ma secondo Chiba questo aspetto non la distrae dagli obiettivi sportivi. "Il giorno dopo la partita contro l'Hammarby, parlava già della volontà di segnare altri gol e di dare ancora di più alla squadra", spiega l'agente. "Essere la prima giocatrice giapponese della Juventus è certamente qualcosa di cui va orgogliosa, ma credo che sia molto più concentrata su ciò che può fare per la squadra da questo momento in avanti. La sua sfida è appena iniziata".
Sugli obiettivi specifici della stagione, Chiba preferisce non parlare a nome della propria assistita: "Dal nostro punto di vista, come suo gruppo di lavoro, la priorità è che riesca ad affermarsi come una giocatrice costantemente pronta a partire titolare, a esprimersi al meglio e a dare tutto ciò che può alla squadra". Restare in salute e disponibile per l'intera annata, aggiunge, resta un fattore altrettanto determinante.
Perché ha scelto la Juventus tra più offerte italiane
C'è infine il capitolo legato alla scelta del club. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, quella bianconera non era l'unica proposta arrivata dall'Italia. "C'erano altre offerte in Italia. La mia impressione è che Remina si sia presa il tempo necessario per valutare attentamente le proprie opzioni, anziché scegliere semplicemente quella più ovvia", racconta Chiba. A pesare, secondo l'agente, sono stati la storia del club, l'opportunità di giocare la Champions League e il valore simbolico di diventare la prima giapponese in maglia bianconera: un ambiente scelto, spiega Chiba, proprio perché capace di mettere alla prova la calciatrice e spingerla a crescere ulteriormente.


Commenti
0