La Juventus inizia con un esordio amaro il suo percorso in Europa: nel primo match di Uefa Women's Champions League, giocato il 22 settembre all'Allianz Stadium, infatti, le bianconere vengono superate dal Benfica con il risultato di 1-2. Nonostante alcuni episodi sfavorevoli, però alcune giocatrici juventine si sono distinte per la loro capacità di continuare a tentare la conclusione anche quando, ormai, sembrava non ci fosse più nulla da fare.
La partita del duo spagnolo Redondo-Sarriegi
Il match vede sfidarsi due squadre che scendono in campo, fin dal primo minuto, motivate ad andare in rete il prima possibile per mettere la partita in cassaforte. La primissima occasione pericolosa, però si trova proprio sui piedi di una delle protagoniste indiscusse della squadra di mister Guerrero, Alba Redondo. Una numero 20 bianconera che, già dopo 10', si crea lo spazio per costruirsi un'iniziativa individuale che la conduce direttamente in area di rigore avversaria dove tira da una posizione quasi impossibile ma colpisce il palo. Alba Redondo gioca un match di grande intensità, caratterizzato da una corsa che appare imprendibile e con la quale attacca lo spazio in modo convincente, da dribbling tecnici e da una capacità di farsi trovare dentro l'area di rigore portoghese sempre al momento giusto, spingendo le compagne a cercarla. E così fa Estela Carbonell, che al 20' pennella un cross al centro dell'area trovando proprio la testa di Redondo; un tentativo che fa tremare lo Stadium e anche la traversa.
Dalla metà del primo tempo è anche un'altra la giocatrice che si fa carico di questa responsabilità di condurre la squadra alla vittoria, grazie alle sue idee e ai suoi spunti in avanti: Amaiur Sarriegi, infatti, spinge il suo gruppo a salire, sia accompagnando un'Alba Redondo che resta scatenata anche nei secondi 45' di gioco, arrivando alla conclusione anche da fuori, sia mantenendo una posizione sempre avanzata che permette alle compagne di trovarla sempre all'interno dell'area di rigore portoghese. La numero 77 bianconera prova più volte a riaprire la gara e lo fa realizzando conclusioni potenti e centrate, capaci di impensierire più volte il portiere avversario. Nel finale, Alba Redondo realizza il gol che riaccende le speranze juventine e conferma la sua fantastica prestazione; l'assist al bacio che riceve viene firmato da Danique Noordman, entrata al 27' del secondo tempo proprio al posto di un'Amaiur Sarriegi che, in queste prime partite con la maglia bianconera, sta mettendo in campo tutte le sue qualità e un'esperienza internazionale che si vede e si sente.






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