Il buon inizio di stagione a livello di risultati e l'infortunio della punta di diamante bianconera Ana Capeta sono due elementi che, seppur in contrasto, hanno spinto la Juventus Women di mister Guerrero a voler investire su nuovi talenti. Per questo motivo, è arrivato dalla Spagna un nuovo importante rinforzo per l'attacco bianconero: il nome è quello di Amaiur Sarriegi, calciatrice classe 2000, reduce da una buona stagione con l'Atletico Madrid e con la maglia della nazionale spagnola.
Chi è la nuova attaccante bianconera
Amaiur Sarriegi muove i suoi primi passi nel contesto delle divisioni giovanili spagnole, facendosi notare fin da subito per il suo grande talento e il suo altrettanto sviluppato fiuto del goal, tanto da essere inserita in una prima squadra già all'età di 14 anni, quando vestiva la maglia dell'Añorga, società che militava, in quegli anni, nella Segunda División. Dopo il suo esordio in prima squadra, per la giovane attaccante si è materializzato un percorso fatto di crescita e di grandi soddisfazioni: la finestra di mercato estiva del 2017 le regalerà l'opportunità di giocare per l'Athletic Bilbao, sempre in Segunda División, un campionato in cui la sua squadra trionferà quello stesso anno per approdare in Primera División. In questo contesto avrà modo di mettersi in mostra grazie alle sue capacità tecniche e realizzative con la maglia della sua città natale, la Real Sociedad; Amaiur vestirà i colori biancoblu per i cinque anni successivi fino al 2025, quando arriverà la chiamata dell'Atletico Madrid, squadra che negli ultimi giorni ha salutato con gratitudine e commozione attraverso i suoi canali social.
Le prime dichiarazioni di Amaiur
Amaiur, dopo il suo arrivo a Torino, spende un paio di parole per presentarsi ai suoi nuovi tifosi, rassicurandoli sulla sua mentalità vincente e sul suo bagaglio di esperienze che prescinde dalla giovane età. Amaiur si dichiara entusiasta per questa sua nuova prima sfida fuori dalla Spagna, dedicando parole ricche di stima alla sua nuova società, che definisce "un grande Club". Nell'elogiare il team bianconero, però, ricorda anche la rete che gli ha inflitto l'anno scorso durante un match in Women's Champions League, quasi come fosse un segno del destino o forse solo la conferma della spiccata vocazione al goal della calciatrice basca; una caratteristica che, tuttavia, non le impedisce di partecipare al gioco di squadra, il quale resta una prerogativa fondamentale per rincorrere l'obiettivo principale: "vincere tutto ciò che è possibile".






Commenti
0