La Juventus riparte dall'Europa League con una prestazione convincente. Il 5-0 rifilato al NEC all'Allianz Stadium permette alla vecchia signora di lasciarsi alle spalle la sconfitta contro il Sassuolo e di iniziare al meglio il percorso europeo. Tra i protagonisti della serata c'è Weston McKennie, nuovamente in campo dal primo minuto dopo il recupero dall'infortunio. Già alla vigilia Luciano Spalletti aveva annunciato la sua presenza, sottolineandone l'importanza all'interno delle rotazioni. Il texano è stato schierato sulla trequarti, alle spalle di Woltemade, insieme ad Alajbegovic, per garantire equilibrio e accompagnare l'azione.
Qualità e personalità
La partita contro gli olandesi ha messo in evidenza ancora una volta la versatilità del texano. Intensità, capacità di inserirsi negli spazi e presenza fisica sono stati alcuni dei tratti messi in mostra durante una serata che ha visto la Juventus prendere il controllo fin dai primi minuti.
Non è arrivato il goal, ma il suo contributo si è fatto sentire. Il giocatore classe '98 è rimasto in campo un'ora prima di cedere il posto a Bremer, permettendo a Spalletti di gestirne il minutaggio dopo il rientro. Scelta comprensibile anche e soprattutto in vista dei prossimi impegni che caratterizzano il fitto calendario che attende i bianconeri.
La fascia e il segnale alla Juventus
A rendere ancora più significativa la serata è stata anche la fascia da capitano al braccio. Un riconoscimento sia alla sua esperienza che alla sua importanza all'interno del gruppo, arrivato in una partita che ha segnato il suo ritorno sul palcoscenico europeo. La vittoria contro il NEC offre quindi spunti positivi non solo per il risultato; Spalletti ritrova una pedina preziosa in una fase della stagione caratterizzata, oltre che da numerosi impegni, anche da numerose assenze. La capacità di adattamento di McKennie permette infatti al tecnico di avere una soluzione in più in diverse zone del campo. Per McKennie, invece, la sfida all'Allianz Stadium rappresenta un nuovo punto di partenza. Il rientro è arrivato con una prestazione solida e con un ruolo importante: un modo concreto per tornare al centro del progetto bianconero.


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