Sono passate solo 3 partite dall'inizio del campionato e l'emergenza infortuni in casa Juventus è già da allarme rosso. Tanti sono i giocatori ai box, specie a centrocampo, dove la rosa è ai minimi termini. Da anni non si vedeva una situazione del genere nell'ambiente bianconero. Lo staff, tecnico e sanitario, sta correndo ai ripari per contenere questa situazione, nella speranza che Spalletti non perda ulteriori pezzi nel corso delle prossime settimane, dove la Juventus sarà impegnata in un tour de force tra Serie A e inizio dell'Europa League.
Al momento la Juventus conta ben 9 indisponibili, con il centrocampo a far preoccupare maggiormente il tecnico. Tanti di questi dovranno stare ai box per parecchio tempo, complice il fatto che sono stati sottoposti a vari interventi chirurgici e dovranno osservare un periodo di riabilitazione prima di tornare a pieno regime.
La lista degli infortunati
Tra gli infortunati figurano Manuel Locatelli, che ha subito una distorsione del ginocchio che ha interessato il menisco esterno. Il giocatore si è già operato e dovrà stare ai box per 5-6 mesi. Significa vederlo in primavera, in attesa che recuperi la condizione ideale per poter tornare ai suoi livelli. L'ultimo infortunio riguarda Jeremie Boga. Nel corso dell'allenamento di ieri ha subito una lesione di medio grado del bicipite femorale destro. Per lui lo stop è di 40-50 giorni, ma fra 2 settimane saranno previsti nuovi esami per vedere l'evolversi della situazione.
A destare preoccupazione sono Kenan Yilidiz e Khepren Thuram. Il turco, nella gara contro il Frosinone, ha subito la frattura del quinto metatarso del piede sinistro. Si è operato a Lione e i tempi di recupero sono stimati in 2 o 3 mesi. Spalletti conta di riaverlo dopo la sosta di novembre. Il francese invece, operatosi anch'esso a Lione il 3 settembre, ha dovuto risolvere una sindrome femoro-rotulea al ginocchio destro. Il rientro in campo è previsto per il 2027.
Per Ekhator problema molto più tranquillo. Una lesione di medio grado al muscolo semitendinoso, con tempi di recupero non ancora certi. Si dovrebbe sottoporre a esami strumentali in questa settimana o all'inizio della prossima per valutare con certezza il suo rientro in campo. Cambiaso invece, uscito malconcio nel match contro il Parma, ha rimediato una leggera distorsione alla caviglia destra. La sua situazione viene valutata giorno per giorno.
Anche per Cabal vi è un infortunio muscolare. L'esterno ha rimediato una lesione di basso grado al muscolo semimebranoso della coscia sinistra. Per lui un mese di stop. Per Mckennie si parla di affaticamento muscolare. Le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno. L'ultimo giocatore ai box è il neo arrivato Pape Sarr. Il giocatore ex Tottenham, oltre ad essere in ritardo di condizione, pare avere un leggero problema muscolare. La Juventus al momento non ha rilasciato notizie sulle sue condizioni.
Le ipotesi sulle cause di questi infortuni e le possibili soluzioni
In casa Juventus si stanno interrogando sulle cause di tutti questi traumi. La prima possibilità potrebbe essere l'elevato numero di partite giocate in lassi di tempo brevi. Anche se sinora si è giocato solo una volta a settimana, per molti dei giocatori infortunati questi problemi risalgono alla stagione scorsa, quando i bianconeri giocavano una volta ogni tre giorni. Un'altra ipotesi potrebbe essere il mancato riposo tra una partita e l'altra.
Altre due ipotesi potrebbero essere il fatto di giocare sui problemi fisici, vedasi Yildiz, che hanno aggravato i loro infortuni, costringendoli a stop più lunghi. Anche le terapie conservative non hanno dato i frutti sperati. L'ultima ipotesi potrebbe essere una mancata preparazione adeguata, complice anche la tournée in Asia, che ha tolto energie fisiche e mentali, a differenza di altre squadre che hanno preferito concentrare la loro preparazione in altri luoghi.
Ora la Juventus sta cercando delle soluzioni. La prima era pescare dagli svincolati. Si faceva il nome di Brozovic, ma i bianconeri non sembrano voler andare su questa strada. La nuova ipotesi è quella di promuovere giocatori dalla Next Gen in prima squadra.
Bisogna stringere i denti, sempre ricordandosi però che conta vincere e tenere quella posizione in classifica se si vuole lottare per qualcosa di importante.




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