Domani, contro il Palermo, sarà Perin a difendere i pali della Juventus. Lo ha annunciato Luciano Spalletti ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia dell'amichevole in programma alle 12 contro i rosanero di Pippo Inzaghi. Una scelta, ha spiegato il tecnico, decisa da tempo: «Gioca Perin perché è una cosa che avevamo già preparato da prima».
Il piano portieri e la difesa di Di Gregorio
Il turnover tra i pali, del resto, era stato programmato con largo anticipo, e Spalletti lo ha ribadito con chiarezza, tornando anche sulla prestazione di Michele Di Gregorio nell'amichevole contro l'Inter: «Dall'inizio del mercato abbiamo le stesse idee. Dopo aver giocato queste partite, abbiamo confermato quelle che avevamo, per cui si va avanti per la nostra strada». E ha aggiunto una difesa esplicita del portiere, tutt'altro che scontata dopo le critiche delle ultime ore: «Di Gregorio ha fatto, secondo me, delle parate meritevoli di complimenti nel primo tempo. Poi è stato sfortunato sul secondo gol». Sulla gestione del reparto, infine, ha chiarito la logica dietro le rotazioni: «Più di due match: un tempo per uno, un secondo tempo per ciascuno».
Gatti si accomoda in panchina
Capitolo difesa, capitolo Gatti. Il centrale non partirà titolare, complice un affaticamento che il tecnico preferisce non sottovalutare: «Gatti non partirà dall'inizio perché ha un affaticamento, per cui poi si vedrà se ce ne sarà bisogno oppure no». Un utilizzo, semmai, contenuto: «Sarà un ragionamento che prevede 20 minuti, mezz'ora di partita, non di più, ecco».
Le parole su Inzaghi
Prima di entrare nel merito della propria squadra, Spalletti si è soffermato a lungo sull'avversario di domani, spendendo parole di stima per l'allenatore del Palermo: «L'allenatore diventerà sicuramente un allenatore top, perché è stato un campione da calciatore e poi, però, è una persona che conosco bene». Un elogio arricchito da un dettaglio più personale: «È una persona molto umile, che sa bene usare quelle caratteristiche, di quello che raspa e di quello che cerca di portare a casa più cose possibili». Sulla rosa rosanero, infine, un avvertimento neppure troppo velato: «Ha calciatori che hanno giocato tutti in Serie A, per cui conoscono benissimo quello che è il loro mestiere e sarà una partita difficile».


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