La Juventus cerca nuove soluzioni per aumentare il peso offensivo e Nick Woltemade sta guadagnando posizioni nelle idee di Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero starebbe infatti valutando la possibilità di schierare il tedesco insieme a Kolo Muani, dando vita a un attacco con due riferimenti centrali ma con caratteristiche differenti.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il ragionamento nasce soprattutto dalla volontà di mettere Kolo Muani nelle condizioni migliori per ritrovare il gol, dopo un avvio di campionato nel quale il francese non è ancora riuscito a sbloccarsi.
Woltemade non è soltanto centimetri
Con i suoi 198 centimetri, Woltemade garantisce inevitabilmente presenza fisica e una soluzione diversa dentro l'area di rigore. Ma limitarlo al gioco aereo sarebbe riduttivo.
Il tedesco sa infatti venire incontro, partecipare allo sviluppo dell'azione e muoversi tra le linee, creando spazi per gli inserimenti dei compagni. È proprio questa capacità di combinare struttura e qualità tecnica che potrebbe convincere Spalletti a utilizzarlo accanto a Kolo Muani.
La Juventus avrebbe così un giocatore capace di assorbire parte del lavoro spalle alla porta e, contemporaneamente, liberare il francese da alcuni duelli fisici che finora lo hanno spesso costretto a giocare troppo lontano dalla zona decisiva.
Woltemade dietro Kolo Muani: l'idea di Spalletti
Una delle soluzioni allo studio prevede Woltemade alle spalle di Kolo Muani nel 4-2-3-1. In questo assetto, Conceição partirebbe sulla destra e Nico Gonzalez sulla sinistra, mentre il tedesco avrebbe maggiore libertà di movimento nella zona centrale.
In fase di non possesso, la disposizione potrebbe trasformarsi in un 4-4-2, con Woltemade ad affiancare Kolo Muani sulla prima linea di pressione.
Una soluzione che permetterebbe alla Juventus di aggiungere un uomo dentro l'area senza rinunciare completamente all'equilibrio tattico.
Kolo Muani ancora senza gol
Il punto centrale resta però il rendimento realizzativo di Kolo Muani. Dopo i primi 270 minuti di campionato, l'attaccante francese non ha ancora trovato la rete.
I numeri raccontano comunque una produzione offensiva presente: otto conclusioni e 1,54 expected goals, ma nessun pallone finito alle spalle del portiere avversario.
Un avvio molto diverso rispetto alla sua precedente esperienza juventina e che spinge Spalletti a cercare una struttura offensiva capace di accompagnarlo maggiormente.
Alajbegovic o Woltemade, il dubbio resta aperto
Il vero ballottaggio riguarda quindi il giocatore da sistemare vicino a Kolo Muani. Woltemade sta guadagnando terreno, ma resta viva anche la candidatura di Alajbegovic.
Le caratteristiche porterebbero a interpretazioni differenti della partita: maggiore tecnica e mobilità con una soluzione, più peso e presenza centrale con l'altra.
Spalletti dovrà scegliere quale strada seguire, ma l'obiettivo non cambia: trasformare il volume di gioco della Juventus in più occasioni e, soprattutto, in gol.





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