A Reggio Emilia per la Juve, oltre ai soliti problemi relativi alla personalità e alla finalizzazione si sono presentati nuovi e inaspettate difficoltà. La prestazione difensiva dei bianconeri offerta Domenica sera contro il Sassuolo non lascia tranquilli i tifosi e nemmeno Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo è stato tradito dai suoi leader difensivi. Sul primo gol Kalulu si addormenta, sbaglia un fuorigioco quasi elementare e tiene in gioco Sebastiano Esposito, che poi ha vita facile nel battere Vicario e portare avanti i neroverdi. Sulla seconda rete di Bowie, Bremer la combina anche peggiore. Un'uscita in netto ritardo su Bakola, che non ha alcun tipo di problema nello spostare il pallone e saltare il difensore brasiliano. A quel il centrocampista classe 2007 ha un'autostrada per servire Bowie, che aveva punito già l'anno scorso la Juve, nel 1-1 tra i bianconeri e l'Hellas Verona, anche in quell'occasione c'era stato lo zampino di Bremer. Queste due ingenuità non hanno, però, nulla a che vedere con il terzo gol. La Juve attacca con 9 giocatori, alla disperata ricerca del gol della vittoria, ma nonostante questo perde il pallone. Sulla ripartenza del Sassuolo a coprire ci sono solo Douglas Luiz e Bremer, come se bisognasse ancora recuperare il risultato, ma il punteggio diceva 2-2. A quel punto, Adzic non ha nessun problema nel segnare il 3-2, un gol che alla Juve non si può accettare come sottolineato anche da Vicario nel post-partita.
Cosa cambierà Spalletti nelle prossime partite
Ovviamente l'assenza di centrocampisti in grado di coprire la difesa non ha aiutato. Il rientro di McKennie e il ritorno in condizione di Sarr possono dare una grossa mano alla Juve. Le lacune mostrate dalla linea difensiva bianconera, però, preoccupano. Oltre agli errori di Bremer e Kalulu, neanche Lucumi e Kelly hanno giocato una partita sufficiente. Questo potrebbe portare a pensare al ritorno di una linea a 3, quando tornerà Andrea Cambiaso, oppure il passaggio al 433 per garantire più copertura a centrocampo e sopperire alle assenze di Locatelli e Thuram. L'unica nota positiva è l'impegno mostrato da Douglas Luiz anche in fase di recupero palla. Segnali incoraggianti per il centrocampista brasiliano chiamato ora a prendersi sulle spalle il reparto.





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