Negli ultimi giorni Luciano Spalletti avrebbe provato il 4-4-2, con Kerim Alajbegovic sulla corsia di sinistra, Francisco Conceicao a destra e due attaccanti di ruolo contemporaneamente in campo. Con questo schieramento la Juventus vuole aumentare la propria pericolosità offensiva, permettendo a Kolo Muani e Woltemade di giocare insieme.
Emergenza infortuni e possibile svolta tattica: i bianconeri sono pronti a cambiare volto
Le prove effettuate negli ultimi giorni non rappresentano una novità assoluta. Alcune indicazioni erano arrivate già nella partita contro il Milan, in cui Spalletti ha schierato dal primo minuto Nico Gonzalez vicino a Kolo Muani. Nei minuti finali il tecnico ha poi aumentato ulteriormente il peso dell'attacco inserendo Woltemade al fianco del francese. Nelle prossime uscite questa soluzione potrebbe diventare più strutturata: nel 4-4-2 provato da Spalletti, Alajbegovic agirebbe sulla sinistra e Conceicao partirebbe dalla fascia opposta, con il compito di supportare una coppia offensiva.
Le combinazioni non mancano: oltre alla coppia Kolo Muani-Woltemade, anche Nico Gonzalez può essere impiegato come seconda punta e rappresentare un'alternativa per modificare caratteristiche e movimenti del reparto. L'idea del nuovo schieramento nasce dalla volontà di mettere gli attaccanti nelle condizioni migliori per esprimersi. Kolo Muani e Woltemade possono beneficiare della presenza di un compagno vicino, evitando di dover sostenere da soli tutto il peso del reparto offensivo. L'utilizzo contemporaneo di due punte permetterebbe inoltre ai bianconeri di avere una maggiore presenza in area di rigore, mantenendo allo stesso tempo ampiezza sulle corsie laterali grazie ai due esterni di centrocampo.
Oltre ai benefici elencati fino ad ora, le prove dello staff tecnico nascono dall'esigenza di trovare nuove soluzioni in un momento particolarmente complicato per via dei numerosi infortuni. Boga e Locatelli si sono aggiunti agli otto giocatori che erano già indisponibili prima della gara contro il Milan, riducendo ulteriormente la possibilità di scelta. Il 4-4-2 può diventare una risposta tattica e numerica all'emergenza.
Spalletti continua a lavorarci e nell'ultimo turno di campionato ha già offerto qualche anticipazione. Resta da capire se le prove degli ultimi giorni diventeranno una soluzione stabile oppure resteranno un'arma da utilizzare in determinati momenti delle partite.





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