Un risultato amaro, un pareggio non troppo meritato. Ci ha pensato Amorim, senza troppi peli sulla lingua: "La Juventus non meritava di perdere, noi non abbiamo giocato bene". Così riporta La Gazzetta dello Sport nei minuti successivi alla fine del match all'Allianz Stadium. Ma se il Milan non meritava di vincere, allora la Juventus? Sicuramente una sconfitta non era in programma, il pareggio in extremis (ancora una volta) di Federico Gatti salva la squadra, ma si è dovuto assistere all'ennesima scarsa prestazione da parte dei bianconeri, sia a bordo campo che all'interno.
Sostituzioni e statistiche: l'analisi del match dei bianconeri
Le statistiche parlano chiaro, la Juventus poteva fare molto di più. Su 14 tiri totali, 5 vengono effettuati nello specchio della porta, ma solo 1 entra. 3 le grandi occasioni create, di cui una è proprio il palo pieno di Conceicao, e 7 i calci d'angolo sfruttabili. Il Milan, invece, ha effettuato 3 tiri totali, di cui 1 in porta (il gol). Qui si vede la verità nelle parole di Amorim: la Juventus meritava di vincere.
Ciò che più ha creato scalpore tra i tifosi e sui social sono state le sostituzioni effettuate da Luciano Spalletti, giudicate azzardate o errate secondo la visione di alcuni. Sono state due, in particolare, le sostituzioni "amare" per i tifosi: Boga al posto di un bravissimo Alajbegovic e Woltemade al posto di Douglas Luiz. Su questo secondo cambio, in particolare, i tifosi sembrano essere d'accordo tra di loro: giusto l'ingresso in campo del tedesco, ma a lasciare il campo non doveva essere il brasiliano, in ottima forma e ancora molto competitivo.
Oggi si parla usando "ma", "se" e "forse", ma sarebbe cambiato davvero qualcosa se al posto di Douglas Luiz fosse uscito capitan Locatelli? Forse si, forse no, questo lo avrebbe detto il campo. La mossa "vincente" è arrivata con Gatti al posto di Celik e Koopmeiners al posto di Nico Gonzalez. Buona la partita dell'argentino, ma ormai affaticato è stato sostituito dal numero otto che ha fornito l'assist del pareggio.
Su Federico Gatti c'è poco da dire, lo ha già fatto il difensore con un post sui social: "Io sono questo. L'ultimo a mollare". Apri il post su Instagram
È sempre lui: l'uomo che si alza dalla panchina, in silenzio, entra in campo e segna quel gol che tiene viva la squadra fino all'ultimo minuto. Ci voleva la vittoria? Assolutamente si, ma come si dice, sempre meglio un punto che niente.





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