Tre assenze, e una difesa d'ufficio che pesa più di tutto il resto. Luciano Spalletti ha aperto la conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Parma confermando che Kenan Yildiz non sarà disponibile, che a lui si aggiunge Weston McKennie, fermato da un affaticamento, e che resta in forte dubbio anche Khéphren Thuram, la cui situazione verrà valutata solo domattina. Ma il passaggio più atteso della conferenza ha riguardato Randal Kolo Muani, difeso a spada tratta dal tecnico dopo le polemiche nate nei giorni scorsi.
Le condizioni degli indisponibili
«Allora, come sapete, Yildiz non è disponibile e non sarà disponibile neanche McKennie per un affaticamento», ha detto Spalletti aprendo il punto sull'infermeria. Poi il capitolo più delicato: «Uguale per una situazione che gli dà un po' fastidio Thuram: valuteremo domattina». Sul francese il tecnico non ha nascosto la preoccupazione: «Sì, sono preoccupato. Ha il livello da Juventus. Che ora si debba tornare indietro su questa situazione mi preoccupa». Le assenze in mediana potrebbero spingere Spalletti a rivedere l'assetto tattico, con il passaggio al 4-3-3 tra le ipotesi sul tavolo.
Spalletti blinda Kolo Muani
Ed eccolo, il momento centrale della conferenza. Le parole pronunciate dal tecnico dopo la vittoria di Frosinone avevano acceso polemiche, letture negative, dubbi sulla tenuta psicologica dell'attaccante francese. Spalletti ha voluto chiudere la questione senza mezzi termini: «Mi sono fatto il foglio con tutte le dichiarazioni che ho fatto su Kolo Muani, anche quelle belle. Abbiamo totale fiducia nelle sue qualità, siamo andati a prenderlo, è stato un investimento importantissimo, vogliamo metterlo nelle condizioni di poterci restituire la fiducia che gli abbiamo dato». Poi la descrizione tecnica, quasi affettuosa: «È bravissimo nel venire incontro, quando inizia a galoppare diventa difficile riprendere il terreno che si guadagna. È morbido con i piedi nel palleggiare con la squadra, viene in mezzo al campo, diventa quasi un trequartista, salta l'uomo». Non manca però la richiesta di maggiore concretezza: «Deve fare attenzione al fatto che non ha giocato moltissimo nell'ultimo periodo e si è perso qualcosa. Un giocatore come lui deve portare a casa roba». Il tecnico è tornato sull'argomento più avanti, rincarando la dose in positivo: «Io sono soddisfatto così, rincaro la dose su Kolo Muani: sono contento e diventerà un giocatore fortissimo per noi». E ancora, un appello diretto: «Deve essere determinato a diventare un bomber di quelli veri, ha tutte le possibilità. Lui lo sa che è venuto a darci una mano».
Lucumí scalda i motori, Kelly avvisato
Capitolo difesa. Jhon Lucumí si sta inserendo rapidamente nel gruppo e può insidiare Lloyd Kelly per un posto accanto a Bremer. Spalletti non ha escluso il suo debutto dal primo minuto, pur riconoscendo i meriti del difensore inglese: «Può succedere perché il suo inserimento procede benissimo, è forte ed è bravo, però Kelly ha fatto benissimo la prima partita contro il Frosinone. Quindi al momento non abbiamo fretta». Il tecnico ha speso parole importanti anche sull'atteggiamento del colombiano fuori dal campo: «Siamo contenti di quello che ci sta offrendo Lucumí. A volte, se i giocatori non li hai sott'occhio, ti puoi perdere qualcosa. Invece ci sono tutte le qualità che avevamo visto e anche quella di saper stare in un gruppo in maniera splendida».
Chi gioca al posto di Yildiz
L'assenza del turco resta il vero rompicapo tattico. Spalletti ha indicato Kerim Alajbegovic come opzione naturale: «Alajbegovic è abituato a giocare in quella posizione lì. I direttori hanno deciso di fare questo investimento per l'età, la qualità che ha. Abbiamo preso giovani che alzassero il livello caratteriale e di spessore. Lui come Ekhator». Anche Nico Gonzalez resta un'alternativa concreta: «Nico Gonzalez è tornato e dove lo metti porta a casa quello che gli chiedi».
Il tecnico ha poi voluto esprimere vicinanza a Yildiz, fuori per l'infortunio: «Noi vogliamo lui, ci fa male quello che gli è successo, ci dispiace per la qualità del calciatore e la perfezione dell'uomo e speriamo non vada a inficiare nella sua moralità. Non è un crociato, come intervento è più semplice ma richiede una tempistica precisa di stop».
Tre nomi per un posto
Sulla trequarti, dietro Kolo Muani, Spalletti ha aperto a tre soluzioni diverse: «Possiamo giocare con Alajbegovic, Nico Gonzalez, David: sono tutti e tre in grado di giocare sotto la punta». Boga resta un'opzione sulla fascia sinistra, Conceição dovrebbe invece essere confermato a destra — mentre l'ipotesi David trequartista resterebbe la scelta più a sorpresa tra le tre.
Proprio su Alajbegovic, diciannovenne, il tecnico ha voluto usare parole di protezione più che di pressione: «È un calciatore di 19 anni. Ha delle qualità e ora è smanioso di far vedere il suo bagaglio di potenzialità. Noi non ci faremo travolgere da questo, poi è stato accettato dal gruppo». E un commento più leggero, quasi divertito: «Ha classe, sensibilità di piede. Lo shock è quando tira in porta: gli partono le sassate di destro e sinistro».
«La metà campo avversaria è terra di conquista»
Sul piano dell'approccio alla partita, Spalletti ha difeso la prestazione di Frosinone pur ammettendo qualche errore di gestione: «Noi dovevamo chiudere prima la partita e il calcio si gioca con il livello e le qualità, non con le caratteristiche». Ha comunque respinto letture troppo negative: «Abbiamo fatto bene e sì, abbiamo rischiato, ma anche noi abbiamo preso un palo e non possiamo vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto».
Chiara l'indicazione tattica per l'Allianz Stadium: «Noi non giochiamo contro questo o quello, noi giochiamo contro la Juventus e giochiamo tutte le partite da Juventus. Bisogna andare nella metà campo avversaria, quella è una terra di conquista per noi». Sul Parma, reduce da una sconfitta all'esordio ma tutt'altro che innocuo, l'allenatore ha messo in guardia i suoi: «Temo le cose che il Parma ha fatto vedere: trova sempre la soluzione», citando la velocità di Traorè e le geometrie di Bernabé e Valeri.
Mercato: Kessié possibile, Nico Gonzalez non si tocca
Non poteva mancare un passaggio sul mercato. Spalletti ha confermato i contatti per Franck Kessié, ammettendo però le difficoltà legate al Fair Play Finanziario: «I nostri direttori sono lì che lavorano e lo faranno fino all'ultimo per perfezionare la squadra. Kessié può essere possibile, ma senza uscite per noi diventa impossibile portare gente dentro».
Su Nico Gonzalez, invece, il tecnico ha chiuso ogni discorso di cessione: «Noi siamo contenti se resta con noi e non siamo disposti a regalarlo perché ha un valore importante. Lui è bellino perché sa stare con tutta la squadra e poi sa giocare in più ruoli».
Chiude la conferenza un elogio a Kamil Grabara, il nuovo secondo portiere: «Mi sorprende la sua capacità di essere naturale, elastico, morbido, uguale a un calciatore in porta. Ha questa doppia qualità, ovviamente come Vicario».





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