La Juventus di Luciano Spalletti è pronta a cambiare schema di gioco. Secondo La Gazzetta dello Sport, infatti, il tecnico bianconero starebbe pensando di giocare i prossimi match con il 3-5-2. Questo sistema, almeno affinché non rientrano i prinicipali infortunati come Yildiz, Conceicao e Locatelli, sembra essere la soluzione migliore per garantire un maggiore solidità e, soprattutto, maggiore stabilità a centrocampo. La formazione a 3 inserita contro Rennes e Lecce ha dato delle ottime risposte in campo a Spalletti, in quanto la Juve è sembrata anche più fluida in attacco. Con il cambio di modulo, però, a farne le spese, almeno per questo periodo, sarebbero gli esterni in casa Juventus. Alajebogic, Boga e Zhegrova, infatti, sarebbero destinati a entrare dalla panchina o a giocare fuori posizione. Discorso diverso, invece, per Nico Gonzalez, in quanto la sua duttilità potrebbe garantirgli un posto nella formazione titolare.
Spalletti e il 3-5-2 in situazione di emergenza: Kolo-Woltemade davanti, centrocampo più solido e difesa più compatta
I tanti infortunati in casa Juventus e gli scarsi risultati ottenuti con l'altro modulo, hanno portato Luciano Spalletti a passare al 3-5-2 nelle ultime due sfide. Questo nuovo sistema stravolgerebbe le gerarchie della rosa bianconera, in quanto, specialmente i due difensori Gatti e Kelly avrebbero molte più titolarità rispetto a quando i bianconeri giocavano con la difesa a 4. Questo modulo, inoltre, comporta anche l'assenza di esterni d'attacco e questo metterebbe a rischio la presenza dal primo minuto di Alajbegovic e Zhegrova. L'altro esterno, ovvero, Nico Gonzalez, una volta rientrato dall'infortunio, non dovrebbe avere molte preoccupazioni in quanto riuscirebbe comunque ad avere spazio, vista la sua capacità di giocare sotto punta e anche come esterno a tutta fascia. Come dimostrato dall'inizio di stagione, i due attaccanti si trovano molto meglio insieme rispetto a quando si trovano da soli a dover assorbire la pressione dei difensori avversari. Tra Woltemade e Kolo Muani, specialmente per il francese, le due punte in attacco, rappresentano una soluzione migliore, in quanto sarebbe più libero di spaziare sul fronte d'attacco e di effettuare più inserimenti alle spalle di Woltemade. Il cambiamento migliore con questo modulo, si avrebbe, a centrocampo, visto che con la mediana a tre, come visto a Lecce, Mckennie ha molti più spazi per gettarsi in area di rigore e Douglas Luiz ha molta più libertà nel dettare il gioco e nel lanciare i compagni in profondità.
Il 3-5-2 con il rientro degli infortunati: il ruolo perfetto di Locatelli, il cambio di posizione di Yildiz e il problema Conceicao
Sebbene questo nuovo sistema possa essere una soluzione provvisoria, in caso di buoni risultati, Spalletti potrebbe pensare di mantenerla per il resto della stagione. Questa decisione cambierebbe anche il futuro in campo dei rientranti dall'infortunio, specialmente i ruoli di Yildiz e Conceicao, potrebbero essere un problema. Partendo da Yildiz, Spalletti nel modulo potrebbe farlo giocare come seconda punta oppure di utilizzare uno dei tre a centrocampo come trequartista, proprio per inserire il gioiello turco, andando a ricoprire un ruolo simile a quello di Nico Paz a Como. Il dilemma maggiore, però, sarebbe la titolarità di Conceicao, in quanto il portoghese potrebbe giocare solamente come esterno a tutto campo, ma questo porterebbe ad una Juventus troppo sbilanciata, rispetto ad una con Celik o Kalulu. La scelta, comunque, in futuro spetterà a Spalletti, che dovrà scegliere se sacrificare la doppia punta per fare spazio agli esterni, oppure se mantenere il sistema che fino a questo momento si è dimostrato molto equilibrato e più quadrato.






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