Pape Matar Sarr ha detto sì alla Juventus. Il centrocampista senegalese, 23 anni, ha dato il proprio gradimento al trasferimento in prestito dal Tottenham, dove trova sempre meno spazio, verso Torino. Lo riporta Gazzetta dello Sport. Un via libera che arriva proprio nelle ore in cui il club bianconero prova ad accelerare, consapevole che il tempo, in questa fase di mercato, non gioca a suo favore.
Da alternativa a prima scelta
Fino a pochi giorni fa il nome caldo per il centrocampo era un altro. Kessié sembrava la pista privilegiata, quella su cui la dirigenza aveva costruito i primi ragionamenti. Poi qualcosa è cambiato, e Sarr si è preso la scena. Non ha lo stesso profilo dell'ivoriano, questo è chiaro fin da subito: diversa fisicità, diverso modo di stare in campo. Eppure risponde punto per punto a ciò che Spalletti sta cercando. Corsa. Capacità di duellare senza tirarsi indietro. E soprattutto quella facilità, rara, nel recuperare palla e coprire in fretta porzioni ampie di campo. Sono caratteristiche che pesano, in una rosa che a centrocampo ha bisogno di gambe fresche e di chi non si sottrae al lavoro sporco.
Le soluzioni tattiche di Spalletti
Sul piano dell'impiego, le opzioni non mancano. Sarr può agire accanto a Locatelli o a Douglas Luiz dentro un 4-2-3-1, garantendo equilibrio e copertura. Oppure, cambiando pelle al sistema, diventare una mezzala nel 4-3-3, ruolo che già conosce e in cui ha reso bene in Premier League. C'è poi un altro aspetto, tutt'altro che marginale: la sua energia permetterebbe di ammortizzare, almeno in parte, l'assenza momentanea di Thuram. Un tassello che completa più di un reparto, insomma, e che spiega perché la Juventus abbia deciso di puntarci con convinzione.
Il nodo prestito e la corsa contro il tempo
Resta la parte più delicata. Il sì del giocatore conta, eccome, ma da solo non basta a chiudere l'operazione. I bianconeri hanno avviato i contatti con il Tottenham per una formula in prestito, ritenuta la strada più sostenibile in questo momento di mercato: permetterebbe a Spalletti di avere subito un giocatore pronto, senza gravare in modo eccessivo sui conti del club. Manca però l'intesa economica con gli Spurs, e finché quella non arriva, tutto resta appeso.
La Juventus vuole stringere in fretta. Nelle ultime ore di mercato basta poco perché altre squadre si inseriscano, e a Torino lo sanno bene.



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