Kessié è andato all'Atalanta. E Khéphren Thuram, nei prossimi giorni, volerà a Lione per un consulto medico che potrebbe cambiare i piani della Juventus fino alla fine del mercato. Due notizie che, messe insieme, spiegano perché a Torino sia scattato l'allarme: senza un nuovo centrocampista, Spalletti rischia di affrontare campionato, Europa League e Coppa Italia con una rosa incompleta. Il tempo, va detto subito, è pochissimo: meno di tre giorni per chiudere l'operazione. Lo riporta TuttoJuve.com.
Il caso Thuram, il vero nodo della vicenda
Tutto ruota, in realtà, attorno alle condizioni fisiche del francese. Thuram ha saltato l'intera preparazione per una sindrome femoro-rotulea, e nei giorni scorsi il dolore è tornato a farsi sentire. Contro il Parma non è nemmeno andato in panchina. All'inizio della settimana è previsto un consulto a Lione con Bertrand Sonnery-Cottet, lo specialista che in passato ha già seguito Bremer e Gatti. L'obiettivo è chiaro: trovare una terapia che eviti l'intervento chirurgico. Ma sui tempi di recupero, al momento, non c'è alcuna certezza.
Spalletti non ha nascosto la preoccupazione, parlando apertamente della situazione in conferenza. «Probabilmente, se viene confermata questa situazione di difficoltà dalla parte medica su Thuram, c'è bisogno di un calciatore a metà campo. I nostri direttori avevano organizzato una situazione che fosse logica e che fosse interessante sotto tutti gli aspetti, poi è sfumata, per cui ora loro andranno alla ricerca di un altro profilo», ha detto il tecnico. Il riferimento alla "situazione sfumata" è tutto per Kessié.

La beffa Kessié
Bruciano tre cose, in particolare: il nome, la concorrenza dell'Atalanta, e il momento in cui è arrivato lo stop. Proprio mentre Thuram si fermava. La Juventus deve però trasformare in fretta la delusione in un'operazione concreta, senza il lusso di poter recriminare a lungo. E indipendentemente da cosa dirà lo specialista di Lione, un centrocampista nuovo resta comunque necessario: lo ha detto lo stesso Spalletti, lo conferma la coperta sempre più corta a disposizione.
Sarr avanti, ma non da solo
Pape Sarr resta il nome in pole. Il giocatore ha aperto al trasferimento, il Tottenham valuta l'ipotesi prestito, e le sue caratteristiche calzano con quanto chiede Spalletti a centrocampo. Manca però ancora l'intesa definitiva, e la dirigenza bianconera preferisce non restare scoperta: per questo lavora contemporaneamente su altri tre profili.
Dário Essugo, centrocampista del Chelsea, rappresenterebbe un investimento più a lungo termine: fisicità e qualità nel recupero palla ci sono già, ma servirebbe tempo per adattarsi alla Serie A. Diverso il discorso per Yves Bissouma, svincolatosi dopo la fine dell'esperienza al Tottenham: porterebbe più esperienza internazionale e, soprattutto, arriverebbe senza il costo del cartellino. Restano da sciogliere i nodi legati all'ingaggio e alle condizioni fisiche, riferisce Gazzetta dello Sport. Sondato anche Youssouf Fofana del Milan, nome già proposto nelle scorse settimane, anche se al momento non sembra la pista più semplice da percorrere. La linea della dirigenza, spiega ancora Gazzetta, è lavorare su più tavoli insieme, per non arrivare al gong senza un rinforzo.
Una rosa già ridotta
Le partenze di Miretti, Adzic e Arthur hanno tolto alternative a un reparto già in affanno. Thuram resta un'incognita, McKennie è fuori per affaticamento. Contro il Parma hanno giocato dal primo minuto Locatelli e Douglas Luiz, mentre Koopmeiners, entrato a gara in corso, è tornato al gol. Numeri che raccontano una mediana risicata, chiamata a reggere tre competizioni con pochissimi ricambi.
Corsa contro il tempo
Un centrocampista pronto subito, capace di reggere il ritmo fin dalle prime partite: è questo, in sintesi, ciò che cerca la Juventus. Nessuno spazio per trattative lunghe o per richieste fuori mercato. L'amministratore delegato Carnevali ha provato a mantenere toni prudenti: «Non promettiamo nulla, ma ci sono ancora tante possibilità in entrata e in uscita».
Restano meno di tre giorni. Sarr è la priorità, ma Essugo, Bissouma e Fofana restano lì, pronti a diventare Piano B se dal Tottenham non arrivasse il via libera in tempo.

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