In casa Juventus è emergenza: manca un vero "numero 9" incisivo, determinante e concreto. Kolo Muani e Woltemade non hanno ancora raggiunto la loro condizione migliore e sbagliano troppo. La Vecchia Signora ha disputato già quattro gare e i gol sono arrivati da difensori, come Bremer e Gatti, dagli esterni, come Conceicao e Zhegrova, e dal trequartista Nico Gonzalez: l'assenza delle punte dal tabellino dei marcatori inizia a pesare e, se la situazione dovesse rimanere invariata, sarebbe ancora più difficile centrare gli obiettivi stagionali per la squadra bianconera. C'è bisogno che i due attaccanti si sblocchino e trovino il gol, ma il problema non riguarda solo la fase di realizzazione: il francese, infatti, prende spesso decisioni sbagliate in campo, sbaglia diversi passaggi e non riesce ancora ad essere un punto di riferimento per i compagni; il tedesco, invece, è ancora poco inserito nei meccanismi della squadra.
La partita di ieri contro il Sassuolo ne è la dimostrazione: Kolo Muani si è visto poco, ha tentato passaggi di tacco finiti direttamente agli avversari e non è stato in grado di sbloccare il match come, invece, ha saputo fare l'avversario Sebastiano Esposito. Woltemade, entrato al 60', si è dimostrato poco lucido non colpendo bene un pallone crossato in area da Zhegrova e vanificando una potenziale occasione da gol in contropiede. Manca ancora il fiuto del gol e, soprattutto, la possibilità di affidarsi al proprio "numero nove" quando la squadra è in difficoltà.
Gli esterni
La Juventus può sorridere, ma non troppo, quando si parla degli esterni. La sorpresa di questo inizio stagione è Nico Gonzalez: l'argentino sembrava essere destinato ad un ritorno a Madrid con la maglia dei Colchoneros, ma resta a Torino e incanta i tifosi con il gol contro il Parma e giocate da fuoriclasse, tiri potenti e precisi, e prestazioni molto buone. Spalletti, infatti, lo predilige come titolare alla soluzione con due punte dall'inizio.
Conceicao e Zhegrova, invece, si contendono il posto sulla fascia destra. Il calciatore portoghese regala buone prestazioni, tanti dribbling, ma è poco decisivo quando si tratta di tirare oppure di effettuare l'ultimo passaggio. Sembra arrivare poco lucido sotto porta e questo influisce anche sul lavoro degli attaccanti centrali, che non ricevono assist precisi. L'esterno kosovaro, invece, è più in basso nelle gerarchie dell'allenatore e parte dalla panchina. Nelle ventinove partite giocate con la maglia della Juventus non è mai riuscito a segnare e incidere sul risultato; i tifosi ricordano ancora l'errore contro il Galatasaray in Champions League, quando si è divorato il gol del 4-0 che avrebbe completato la rimonta dei bianconeri. Però, nella partita di ieri contro il Sassuolo ha dato segnali positivi: primo gol con la maglia bianconera, dribbling efficaci e una doppietta che ha permesso alla Juventus di raggiungere il momentaneo pareggio.
Situazione poco stabile, dunque, per quanto riguarda il reparto d'attacco juventino. Potremmo definirlo come il principale tallone d'Achille della squadra bianconera, insieme agli infortuni. Non resta che attendere e vedere come saranno risolte queste difficoltà.





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