Non è una novità il grandissimo talento di Kerim Alajbegović, che sembra essersi imposto sul piano internazionale. Infatti, durante la cerimonia per l'assegnazione del Pallone d'Oro, a Londra, il classe 2007 ha ottenuto un importante riconoscimento, classificandosi al settimo posto nella classifica finale dei giovani talenti dell'anno (Top 10 Young Talent of the Year 2026). A riportarlo è un comunicato ufficiale della Juventus. "Questo piazzamento nella top 10 mondiale rappresenta non solo un traguardo di grande prestigio personale, ma anche un motivo di orgoglio per tutto il Club, da sempre attento alla valorizzazione dei giovani talenti".
Quanto il 3-5-2 penalizza il bosniaco?
L'inizio di stagione di Alajbegović è stato indubbiamente promettente, con sette presenze e 320 minuti in campionato, senza dimenticare il suo contributo in Europa League. Numeri che testimoniano il suo coinvolgimento nelle rotazioni di Spalletti.
Nelle ultime partite, però, l'esterno offensivo sembra aver trovato meno spazio nella formazione bianconera. La riduzione del minutaggio, con appena dodici minuti complessivi fra Rennes e Lecce, potrebbe essere legata al recente cambio di modulo adottato da Luciano Spalletti. Infatti, il passaggio al 3-5-2 sembra aver limitato le possibilità di impiego del bosniaco. Il nuovo assetto tattico prevede un centrocampo a cinque, con l'ampiezza affidata principalmente ai quinti. Una disposizione che può rendere più difficile l'inserimento di giocatori come Alajbegović, abituati ad agire in posizioni più avanzate sulle fasce.
La soluzione come trequartista
Un'alternativa potrebbe essere l'utilizzo del modulo 3-4-1-2. Questa combinazione permetterebbe ad Alajbegović di essere impiegato come trequartista, alle spalle delle due punte, in una posizione nella quale potrebbe sfruttare le proprie qualità tecniche, come il dribbling, il tiro, la capacità di calciare con entrambi i piedi. Nel frattempo, questo modulo consentirebbe a Spalletti di mantenere alcuni punti forti del 3-5-2: la difesa a tre, un centrocampo abbastanza equilibrato e la presenza di due punte, un assetto tattico che ha già prodotto risultati positivi.


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