La Juventus si prepara al turno infrasettimanale di Serie A, sbarcando a Genova per affrontare i ragazzi di De Rossi. Spalletti, questa volta, ha davvero gli uomini contati: con 9 giocatori della prima squadra a disposizione in panchina, potrebbe esserci la possibilità di vedere dei volti della Next Gen tra i sostituti. La domanda che sorge spontanea dopo Lecce è: sarà confermata la formazione che ha vinto in terra salentina, o ci sarà finalmente spazio per la titolarità di Alajbegovic?
Il bosniaco, colui che ha fornito l'assist a Kolo Muani per strappare un punto a Cagliari, potrebbe essere preso in considerazione per la maglia da titolare contro il Genoa. Il tutto, ovviamente, dipenderà anche dal modulo con cui sceglierà di scendere in campo Spalletti.
Caso Alajbegovic a Lecce: quattro minuti in campo in un match già segnato
Nessuna partita è mai realmente chiusa. Quante rimonte e quante squadre hanno dimostrato che anche all'ultimo secondo è possibile siglare il gol decisivo. Ma a Lecce la musica sembrava diversa. La squadra era più equilibrata rispetto ad altre partite, sembrava tranquilla e serena. In queste partite serve sperimentare, soprattutto se si è sullo 0-2 senza evidenti pericoli in vista. È in partite come queste che un giocatore come il numero 17 bianconero avrebbe potuto trovare spazio ben prima del novantesimo, magari con la possibilità di chiudere definitivamente la partita con un gol o un assist decisivo.
La Juventus ha fortemente voluto Alajbegovic, giovane talento bosniaco, giocatore scattante, tatticamente intelligente e imprevedibile, un uomo che può fare la differenza in campo. Sembra il giocatore perfetto, eppure è spesso chiamato in causa a partita in corso. Si ritrova così ad aspettare il suo turno, il quale può arrivare all'inizio del secondo tempo come al 90'. È vero, tuttavia, che il bosniaco ha totalizzato 7 presenze con la maglia bianconera, di cui 4 da titolare. L'impiego c'è stato, ma forse potrebbe essere valorizzato ancora di più visto il grande aiuto che potrebbe portare un giocatore come lui.
Il classe 2007 è una risorsa importantissima vista l'assenza di Kenan Yildiz, questo perché il bosniaco sarebbe il sostituto perfetto del turco, un giocatore che è in grado di mettere in difficoltà gli avversari, così come Zhegrova. Eppure, nonostante i due profili molto importanti, non sembrano trovare abbastanza spazio in campo. Non si può fare a meno di due giocatori con queste caratteristiche in un momento così delicato e segnato da svariati infortuni. La Juventus sente la pressione, sa che deve recuperare lo svantaggio e sa che deve tornare a vincere con costanza, ma deve anche usare i giocatori giusti, o almeno deve dare delle possibilità a questi ragazzi.
Titolare sì o no? Le possibilità del bosniaco
Se il tecnico toscano dovesse decidere di scendere in campo con un 3-5-2, giocatori come Alajbegovic, Zhegrova o Boga potrebbero comunque trovare spazio. Le corsie solitamente impegnate da questi giocatori sarebbero occupate dagli esterni quali Cambiaso e Kalulu ma, come ha spiegato Spalletti, il modulo si può trasformare in un 3-4-2-1, situazione più che favorevole all'inserimento di Alajbegovic. Secondo La Gazzetta dello Sport questa potrebbe essere la probabile formazione bianconera al Ferraris:
Juventus (3-5-2): Vicario (P); Gatti, Bremer, Lucumi; Kalulu, Mckennie, Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso; Woltemade, Kolo Muani.
A Genova potrebbe essere determinante per la sua imprevedibilità, i suoi improvvisi cambi di direzione, il modo in cui salta l'uomo, la pericolosità di tiri e cross ma, soprattutto, i suoi inserimenti in area.
Quando si ha in squadra un ragazzo di 19 anni fresco, determinante e con un ampio margine di crescita il pensiero è uno solo: non può che migliorare se messo nella condizione di farlo. Ora sarebbe positivo vederlo in campo, non solo per incantare con le sue qualità, ma perché l'impiego dei giovani non deve essere solo una necessità dettata dagli infortuni, ma una vera e propria scommessa per il futuro.



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esoneriamo il pelato