Zero conferme. Ma anche zero smentite. Sembra uno stallo, ed è proprio da questo stallo che bisogna partire per capire cosa sta succedendo intorno all'ennesima voce su un possibile ritorno di Andrea Agnelli alla Juventus. A provare a fare ordine, nei limiti del possibile, è stato Gianni Balzarini, intervenuto sul proprio canale per commentare un'indiscrezione che nelle ultime ore ha preso piede con insistenza tra i tifosi bianconeri sui social.
La condizione posta da Elkann
C'è un dettaglio, raccolto da Balzarini, che cambia non poco la prospettiva della vicenda. Lo scenario di un ritorno dell'ex presidente potrebbe riaprirsi solo dopo il raggiungimento di alcuni obiettivi che John Elkann avrebbe fissato per la Juventus, legati principalmente alla questione dei bilanci societari. Non un ritorno imminente, quindi. Piuttosto un'ipotesi condizionata, sospesa a risultati economici che il club deve ancora centrare.
Nove scudetti e uno stadio nuovo: l'eredità del primo mandato
Per capire perché certe voci continuino a circolare, bisogna tornare al 2010, anno in cui Agnelli si insedia alla presidenza bianconera. Da lì parte una stagione di risultati che ha segnato un'epoca intera del calcio italiano: l'inaugurazione dell'Allianz Stadium, nove scudetti consecutivi, cinque Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane. Un dominio costruito anche attraverso colpi di mercato pesanti, da Tevez a Higuain, fino al più clamoroso di tutti: Cristiano Ronaldo.
Agnelli, va ricordato, non ha mai nascosto il proprio legame con il club. Un attaccamento che va oltre trofei e bilanci, e che probabilmente spiega perché, anche a distanza di anni dal suo addio, certe suggestioni trovino ancora terreno fertile tra i tifosi.
Le contestazioni Consob e l'addio dopo dodici anni
Quell'addio arrivò dopo dodici anni alla guida del club. A pesare, in quella fase, furono le contestazioni della Consob sulle plusvalenze, un fronte che aveva scosso profondamente la società dalle fondamenta. La notizia divenne ufficiale poco prima delle 22, con un comunicato diffuso al termine di una giornata lunghissima: il Cda si era riunito in via straordinaria per decidere le sorti di una società messa sotto pressione dagli eventi dei dodici mesi precedenti.


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