È arrivato a nove il numero degli esercizi consecutivi chiusi in rosso dalla società Juventus. Un risultato già ampiamente previsto, che comunque ha comportato una perdita in termini di denaro di 66 milioni di euro. A peggiorare la situazione arriva anche la mancata qualificazione in Champions League derivante dal tremendo finale della scorsa stagione, che determinerà - secondo le stime - un nuovo deficit per i prossimi due anni. Per questo motivo John Elkann, proprietario della maggioranza delle azioni della Juve, ha messo sul piatto un nuovo aumento di capitale. Questo, che ammonta ad un totale di 250 milioni di euro, nasconderebbe un intento ben preciso da parte della società.
Elkann, l'obiettivo è chiaro: 100 milioni per la qualificazione in Champions
Ciò che salta all'occhio, però, come anche riportato dalla Gazzetta dello Sport, è che solamente la metà di questi 250 milioni sarebbero necessari a coprire le perdite. Vale a dire un massimo di 125 milioni di euro, che serviranno appunto a pareggiare i prossimi due bienni: il 2026/2027, ed il 2027/2028. La restante parte del denaro è dunque da intendersi come possibile budget per le future sessioni di calciomercato, il cui obiettivo principale rimane uno: la qualificazione in Champions League. La massima competizione europea risulta infatti determinante sia in termini di prestigio che economici, visto che tra quest'ultima e l'Europa League ballano tra i 50 ed i 70 milioni di euro dal punto di vista dei compensi.
A questo punto starà quindi alla squadra i primis, e quindi a Luciano Spalletti, il compito di non mancare nuovamente l'appuntamento con le prime quattro della classifica. Parallelamente, anche l'amministratore delegato Giovanni Carnevali può ritenersi soddisfatto, visto che - nonostante i paletti della UEFA e della FIGC - avrà la possibilità di muoversi sul mercato con la protezione di una società che, almeno sul lato economico, può ancora definirsi seria.




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