Guglielmo Vicario ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni della Gazzetta dello Sport, raccontando cosa si prova a realizzare il sogno che si ha sin da bambini: vestire la maglia della Juventus. Il portiere ha fatto il resoconto della lunga trattativa che lo ha portato in bianconero - prima di lui si lavorava per Alisson Becker ed Emiliano Martinez -, per poi parlare delle emozioni sentite una volta aver messo piede alla Continassa, che per anni è stata la casa del suo idolo, Gigi Buffon.
"Ho aspettato la Juve. Era il mio obiettivo"
"Io ho sempre sperato di arrivare alla Juventus, ma non posso controllare le dinamiche di mercato: ho svolto un precampionato senza amichevoli confidando nel trasferimento. Ho aspettato la Juve, e se sono qui è perché il club e l'allenatore mi hanno scelto e voluto come portiere della Juventus. Era il mio obiettivo e l'ho raggiunto, tutti gli altri discorsi sono chiacchiere".
Un sogno realizzato: cosa è la Juve per Vicario
L'italiano, sin dal suo approdo a Torino, ha più volte ribadito cosa significa poter giocare nella Juventus e difendere i suoi colori. Essere il primo riferimento tra i pali, nella squadra italiana con più storia di tutte, può rappresentare l'apice della carriera di molti portieri, e Vicario, nel raccontarlo, non nasconde l'emozione: "Vestire la maglia della Juventus è un privilegio e un onore troppo grande, sono emozioni indescrivibili. Vincere con questa maglia sarebbe la gratificazione massima e varrebbe più di qualsiasi altra cosa. La Juve vale più della Premier. Firmare in bianco per restare a vita? Potessi scegliere, già ora deciderei di fermarmi per tanti anni: sono nella squadra dei miei sogni". Parole che scaldano il cuore dei tifosi, che hanno capito come Guglielmo abbia già fatto proprio il motto "vincere non è importante, ma è l'unica cosa che conta".
Vicario e il rapporto con Buffon
Appena è arrivata l'ufficialità di Vicario alla Juventus, il portiere ha pubblicato sui suoi profili social la foto della sua camera da bambino, dove spicca la maglia di Gigi Buffon, con il quale si è sentito al momento della firma: "La maglia di Buffon autografata è un regalo di mio cugino, che come papà è tifoso juventino. Sono stati loro a trasmettermi la passione per la Juve. La divisa di Gigi ha vegliato su di me per tanti anni e ha portato bene. I paragoni con lui non si possono fare: è un extraterrestre, è il miglior portiere della storia del calcio".





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