Due assenze pesanti, una soluzione che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile. Luciano Spalletti valuta Jonathan David trequartista alle spalle di Kolo Muani nel debutto casalingo stagionale della Juventus contro il Parma all'Allianz Stadium. Una mossa dettata dall'emergenza: Kenan Yildiz è fuori per la frattura al quinto metatarso del piede sinistro, McKennie è stato fermato da un affaticamento.
Kolo Muani unico punto fermo
Gli errori di Frosinone non cambiano nulla nelle gerarchie. Spalletti conferma Kolo Muani al centro dell'attacco, lo considera tra gli elementi più importanti del progetto tecnico e vuole aiutarlo a ritrovare fiducia, oltre che concretezza sotto porta. Contro il Parma, però, il peso sulle sue spalle cresce: senza Yildiz e McKennie, i due principali riferimenti sulla trequarti, il francese dovrà guidare un reparto quasi irriconoscibile rispetto alla prima giornata.
L'idea David, tra i pali di McKennie
Ecco allora l'indizio più interessante, quello che racconta meglio i pensieri di Spalletti in questi giorni. «Al posto di McKennie possono giocare Nico Gonzalez, Alajbegovic e anche David», ha detto il tecnico, aprendo di fatto la porta a un impiego inedito per il canadese. Non sarebbe una scelta naturale - David lo sa bene - ma permetterebbe alla squadra di aumentare la densità offensiva senza chiedergli di fare da unico riferimento centrale: piuttosto muoversi tra le linee, scambiare posizione con Kolo Muani, attaccare gli spazi che il francese libera con i suoi movimenti. In fase di possesso, il 4-2-3-1 finirebbe per assomigliare a un sistema a due punte.
Un'occasione anche per il mercato
Il futuro di David resta appeso a un filo. La Juventus lo considera ancora cedibile, e una sua partenza libererebbe il posto per un nuovo centravanti. Ma il giocatore vuole ribaltare le carte: negli ultimi allenamenti è stato provato proprio alle spalle di Kolo Muani, il che aumenta le sue chance di partire titolare. C'è poi un dato che pesa, e non poco: il Parma è l'avversaria italiana preferita dell'ex Lille, contro cui ha segnato sia all'andata sia al ritorno nella scorsa stagione. Un altro gol lunedì potrebbe cambiare non solo la sua posizione in campo, ma anche le valutazioni della società.
L'equilibrio da trovare con Kolo Muani
Sulla carta la coppia Kolo Muani-David incuriosisce. Nessuno dei due è un centravanti statico: il francese sa venire incontro, proteggere palla e ripartire in velocità; il canadese punta gli spazi alle spalle della linea difensiva. Il rischio, però, è che occupino le stesse zone, o che si allontanino insieme dall'area, lasciando la squadra senza presenza negli ultimi sedici metri. Contro un Parma che difenderà con densità, sarà proprio quella mobilità a mettere in difficoltà i centrali emiliani, chiamati a scegliere se seguirli o restare in linea.
Alajbegovic, l'emergenza che accelera i tempi
Sulla fascia sinistra la novità porta il nome di Kerim Alajbegovic. Il giovane bosniaco, rimasto in panchina a Frosinone, è ora favorito per sostituire Yildiz. Spalletti ne apprezza tecnica, capacità di accentrarsi e potenza al tiro con entrambi i piedi, avrebbe preferito inserirlo con gradualità, ma l'emergenza infortuni non lascia alternative. Secondo quanto riportato da Gazzetta dello Sport, l'assenza di Yildiz impone al ragazzo di trovare coraggio da subito, senza il tempo di un'ambientazione morbida.
Sulla corsia opposta nessun dubbio: Francisco Conceição viene confermato, dopo essere stato tra i migliori nella prima giornata e principale riferimento per creare superiorità attraverso il dribbling.
La probabile formazione
Spalletti sembra intenzionato a restare fedele al 4-2-3-1, pur cambiando due dei tre uomini schierati alle spalle della punta rispetto all'esordio. La linea offensiva vedrebbe quindi Conceição a destra, David al centro e Alajbegovic a sinistra, con Kolo Muani riferimento avanzato: Vicario; Kalulu, Bremer, Kelly, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceição, David, Alajbegovic; Kolo Muani. Restano da sciogliere due ballottaggi, in difesa tra Lucumí e Kelly, sulla trequarti tra Nico Gonzalez e David. E c'è ancora Boga, pronto a contendere ad Alajbegovic il posto sulla fascia mancina fino all'ultimo allenamento.




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