Prima sconfitta stagionale per la Juventus, che cade 3-2 sul campo del Sassuolo al termine di una partita completamente impazzita negli ultimi minuti. I bianconeri riescono a rimontare due volte grazie a una doppietta di Zhegrova, ma al 94’ vengono puniti in contropiede da Vasilije Adzic, che firma il più classico dei gol dell’ex e regala ad Alberto Aquilani una vittoria pesantissima.
Per Luciano Spalletti è un ko difficile da digerire, soprattutto per il modo in cui è maturato. La Juventus ha controllato a lungo il possesso senza riuscire a trasformarlo in occasioni vere, poi nella seconda parte della ripresa ha perso completamente le distanze e ha concesso al Sassuolo tre reti, compresa quella decisiva quando il 2-2 sembrava ormai definitivo.
Juventus lenta e prevedibile nel primo tempo
La partita si apre con una Juventus subito pericolosa. Dopo appena due minuti Nico Gonzalez colpisce la traversa con una conclusione dal limite, facendo pensare a un avvio aggressivo dei bianconeri. Il Sassuolo, però, riesce presto a compattarsi e a togliere profondità alla squadra di Spalletti.
La Juve mantiene a lungo il possesso, arrivando anche al 70% nella prima metà della frazione, ma il palleggio resta troppo lento. Bremer e Lucumí faticano a trovare linee verticali, mentre Douglas Luiz e Koopmeiners non riescono ad accelerare la circolazione del pallone. Il risultato è una manovra prevedibile, con pochissimi tocchi realmente pericolosi dentro l’area avversaria.
Koopmeiners spreca la chance migliore
A dare vivacità ci provano soprattutto Alajbegović e Conceição. Il primo crea diverse situazioni interessanti sulla sinistra, mentre il portoghese cerca spesso l’uno contro uno sulla fascia opposta, anche se non sempre riesce a trovare la scelta giusta negli ultimi metri.
L’occasione più nitida arriva al 33’, quando Douglas Luiz libera Koopmeiners al limite dell’area. L’olandese ha spazio e tempo per calciare, ma conclude debolmente e centralmente tra le braccia di Murić. È la fotografia di un primo tempo nel quale la Juventus ha avuto il controllo territoriale senza riuscire a incidere davvero.
Spalletti cambia, ma Esposito colpisce
All’intervallo Spalletti inserisce Kelly al posto dell’ammonito Lucumí, ma il ritmo della Juventus non cambia immediatamente. Nella ripresa Alajbegović impegna Murić e Berardi risponde dalla parte opposta, con Vicario costretto all’intervento in angolo.
Al 60’ il tecnico bianconero prova allora a cambiare completamente la partita, inserendo Zhegrova e Woltemade al posto di Conceição e Nico Gonzalez. La Juve passa a una disposizione molto più offensiva, con due punte e gli esterni larghi, ma proprio nel momento in cui sembra crescere arriva il vantaggio del Sassuolo.
Esposito porta avanti il Sassuolo
Al 65’ Matić trova spazio per verticalizzare e serve Sebastiano Esposito tra le linee difensive bianconere. Kalulu tiene in gioco l’attaccante, che davanti a Vicario non sbaglia e incrocia il destro per l’1-0.
Il gol premia la capacità del Sassuolo di aspettare e colpire nel momento giusto. Aquilani aveva impostato una partita molto attenta, cercando di interrompere la costruzione juventina e sfruttare gli spazi lasciati alle spalle della linea difensiva, e la scelta paga proprio nella fase centrale della ripresa.
Zhegrova entra e cambia tutto
La Juventus fatica a reagire con ordine, ma trova nel talento di Edon Zhegrova l’uomo capace di riaccendere la gara. All’82’ Murić sbaglia l’uscita su un cross dalla sinistra e il kosovaro raccoglie il pallone, salta un avversario con una finta e trova con il mancino il gol dell’1-1.
L’ingresso di Zhegrova dà imprevedibilità a una squadra che fino a quel momento aveva prodotto pochissimo. Poco dopo Alajbegović sfiora anche il vantaggio, trovando una grande risposta di Murić, mentre Woltemade spreca una clamorosa occasione di testa da posizione molto favorevole.
Bowie punisce l’errore della difesa
Quando la partita sembra essersi spostata definitivamente dalla parte della Juventus, arriva invece il nuovo vantaggio neroverde. All’89’ Bakola costruisce una grande azione, combina con Doig e serve Bowie, che trova l’angolo con un mancino rasoterra e batte Vicario.
La difesa bianconera si fa trovare ancora una volta scoperta e concede al Sassuolo un’altra occasione pulita. È un segnale preoccupante per una squadra che nella prima parte della stagione aveva costruito parte delle proprie certezze proprio sulla solidità del reparto arretrato.
Zhegrova pareggia ancora al 92’
La Juventus sembra ormai battuta, ma ancora una volta Zhegrova prende la squadra sulle spalle. Al 92’ il Sassuolo gli concede spazio al limite dell’area e il kosovaro trova il secondo gol personale con un mancino sul primo palo, approfittando anche di un intervento non impeccabile di Murić.
Il 2-2 sembra il risultato definitivo di una partita già folle, ma la Juve commette l’errore più grave proprio quando dovrebbe proteggere almeno il pareggio.
Adzic gela la Juventus al 94’
Al 94’ Kolo Muani perde un pallone invece di concludere l’azione e lascia la Juventus completamente sbilanciata. Il Sassuolo riparte in campo aperto, Laurienté serve Adzic e l’ex bianconero ha tutto il tempo per sistemarsi il pallone e trovare il secondo palo con il destro.
È il gol del definitivo 3-2, quello che consegna al Sassuolo una vittoria clamorosa e condanna Spalletti alla prima sconfitta in questo campionato. Per Adzic la serata diventa ancora più speciale, considerando il suo passato alla Continassa e il fatto di essere partito dalla panchina.
La Juve paga lentezza e fragilità difensiva
Al di là del finale rocambolesco, la prestazione lascia diversi problemi da analizzare. La Juventus ha mantenuto più possesso palla, ma per lunghi tratti lo ha fatto senza velocità e senza riuscire a muovere la difesa del Sassuolo. Il numero di occasioni costruite resta inferiore rispetto alla quantità di palloni gestiti.
A preoccupare è soprattutto la fragilità emersa quando la gara si è allungata. I bianconeri hanno concesso tre gol nella seconda parte della ripresa e, dopo essere riusciti a pareggiare due volte, hanno comunque lasciato al Sassuolo un contropiede praticamente indisturbato all’ultimo minuto.
Kolo Muani ancora a secco
Resta aperto anche il problema legato a Kolo Muani, ancora senza gol e arrivato a 179 giorni dall’ultima rete. Spalletti ha provato nella ripresa anche la soluzione con Woltemade al suo fianco, ma l’esperimento non ha prodotto i risultati sperati.
Il tedesco ha avuto una grande occasione di testa nel finale, senza riuscire a trovare la porta, mentre Kolo Muani è stato coinvolto negativamente nell’azione che ha dato origine al contropiede decisivo del Sassuolo.
Spalletti ora non può più sbagliare
Dopo quattro giornate non si può parlare di crisi, ma la sconfitta del Mapei Stadium cambia inevitabilmente il clima intorno alla Juventus. I bianconeri rischiano di perdere ulteriore terreno dalle prime posizioni e sono attesi ora da due appuntamenti delicati contro il NEC in Europa League e l’Atalanta in campionato.
Spalletti dovrà lavorare soprattutto sulla velocità della manovra e sull’equilibrio difensivo. La reazione emotiva mostrata nel finale è stata positiva, ma non può bastare se la squadra continua a produrre troppo poco per lunghi tratti e a concedere così tanto quando la partita si apre.





3–2


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