Domenica alle 20:45 la Juventus va a Reggio Emilia per sfidare il Sassuolo di Alberto Aquilani. Una sfida da non sottovalutare per i bianconeri che si troveranno di fronte una squadra con un DNA chiaro nonostante il cambio in panchina in estate. L'indisponibilità di Volpato porterà ad Aquilani a schierare dall'inizio Domenico Berardi per la prima volta in stagione.
Verticalità e blocco basso i principi del Sassuolo
Il Sassuolo ha cambiato diversi tasselli nella sessione di mercato appena conclusa, ma Aquilani sembra aver già trovato l'assetto ideale. La Juventus dovrà fare molta attenzione ai ribaltamenti di fronte. Secondo i dati Opta, nelle prime tre giornate il Sassuolo, al pari della Roma, è la squadra che ha effettuato più capovolgimenti dell'azione da difensiva ad offensiva, dopo un recupero dalla propria metà campo. In campo aperto, i neroverdi sono abili a cercarsi come confermato dai dati che mostrano l'elevata pericolosità di Laurienté, Volpato e l'ex Adzic. In particolare, l'attaccante francese è il calciatore che ha tirato di più in Serie A. Il giovane montenegrino, invece, di proprietà della Juventus sembra aver trovato la sua dimensione in Emilia portando a referto 1 gol ed 1 assist. Il Sassuolo difende con un blocco basso lasciando gli avversari palleggiare senza un recupero aggressivo, secondo peggior dato PPDA. La nota dolente è la difficoltà sulle palle alte dato i già due gol subiti di testa.
Aquilani e quel messaggio di Agnelli
Alberto Aquilani è alla sua prima esperienza da allenatore in Serie A dopo le panchine di Pisa e Catanzaro. Il tecnico romano è un ex della sfida avendo giocato per i colori bianconeri in una delle stagioni meno entusiasmanti della storia recente juventina. La Juventus, targata Del Neri, nell'estate 2010 decise di puntare su di lui attraverso un prestito dal Liverpool. Perno del centrocampo, l'ottimo avvio culminò con il gol partita contro il Bari. Però, una serie di infortuni ed il complicato girone di ritorno convinsero la dirigenza a non esercitare il riscatto. La Juventus è comunque rimasta una tappa importante della sua carriera. Lo stesso Aquilani ha raccontato anni fa a Sky Sport: "Quando ho deciso di ritirarmi, il presidente Agnelli mi ha scritto e ringraziato per aver partecipato alla rinascita della Juventus". Domenica, però, sfiderà la Vecchia Signora per la prima volta da allenatore cercando di confermare quanto di buono mostrato.





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