Negli ultimi anni, Kenan Yildiz si è guadagnato il distintivo di uomo simbolo della Juventus, incarnando le gesta e le responsabilità di colui che indossa sulle proprie spalle la maglia numero dieci. Le aspettative sono state in parte ripagate e in parte no, ma, seppur a sprazzi, non si è mai limitato a far notare il suo potenziale. Un giocatore giovane e di buona prospettiva come lui attira di conseguenza l'interesse di molti big club d'Europa. Infatti, come raccontato da Gianluca Di Marzio, nell'ultima sessione di calciomercato alcune squadre si sono già affacciate dalla Juventus per chiedere di Yildiz. Su tutte, l'Arsenal e il Tottenham sono parse come le più interessate al giovane turco, arrivando ad offrire fino a 100 milioni di euro pur di accaparrarsi le prestazioni del classe 2005. Per la Juventus rimaneva un elemento imprescindibile in vista della nuova stagione e respinse le avance dei due club inglesi. La prossima estate, altre squadre potrebbero ripiombare sul turco e, in tal proposito, Giovanni Carnevali ha già fissato il prezzo dell'eventuale cessione a 150 milioni di euro.
I pro e i contro sulla cessione di Yildiz
Perdere un talento come lui può essere visto come un passo indietro, ma di fronte a 150 milioni la prospettiva potrebbe ampiamente cambiare. Con i soldi ricevuti dalla cessione di Yildiz, la Juventus darebbe respiro alle proprie casse e investirebbe per migliorare altri ruoli. D'altro canto, i bianconeri hanno già in casa gli eventuali sostituti, a partire da Kerim Alajbegovic, fortemente voluto dalla dirigenza e da Luciano Spalletti, ad Adin Licina, in prestito alla Cremonese, dove sta stupendo e guadagnando sempre di più un posto nella Juventus del futuro. Senza dimenticarsi anche di Vasilije Adzic, con i bianconeri pronti a pagare la cifra del controriscatto dal Sassuolo nonostante le caratteristiche tecniche differenti da Yildiz, ma comunque utili a dare qualità e alternative sulla trequarti. Dall'altra parte potrebbe però rimanere quel senso di incompletezza di un giovane prospetto che non è mai riuscito ad esprimersi al meglio o di cui in campo non si è riuscito a cogliere al 100% la qualità che possiede, oltre al possibile rimpianto di un giocatore a cui forse bisognava solamente attendere la sua vera maturazione.



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