Il tema infortuni di inizio stagione non si porta con sè solo assenze importanti e, di conseguenza, una rosa corta ma, con Locatelli, Yildiz e McKennie fermi ai box, il ruolo di capitano e di vice-capitano sono vicende da definire.
Ecco il nuovo capitano
Dall'Italia al Brasile, a prendere le redini dello spogliatoio bianconero sarà Gleison Bremer: il difensore ha già presenziato con la fascia da capitano della Juventus nel match del 1° ottobre 2023 contro l'Atalanta, terminato 0-0. In questo caso, però, la indosserà per la prima volta dal primo minuto e non a partita in corso: arrivato a Torino nell'estate del 2022, Bremer si è sempre distinto per il suo carattere carismatico e da leader, oltre ad essersi dimostrato un giocatore versatile, giocando sia con difesa a 3, sia con difesa a 4, e particolarmente efficace in zona goal. Nonostante la rottura del legamento crociato anteriore dell'autunno 2024 ed altre piccole noie muscolari, la sua determinazione nel rientrare in campo, sempre più forte di quanto lo fosse in precedenza, lo ha reso uomo esempio per i suoi compagni ed anche punto di riferimento per tutti gli allenatori con cui ha lavorato, Spalletti compreso.
E il vice-capitano?
Archiviato il capitolo fascia da capitano, la questione sul vice risulta più trafficata. I disegnati per quel ruolo sono molteplici, quali Yildiz, McKennie, Thuram, tutti giocatori momentaneamente non a disposizione dei bianconeri.
McKennie dovrebbe rientrare per l'esordio in Europa League, ma per la partita di domenica sera filtra pessimismo. La scelta più ovvia cade dunque su Federico Gatti, che conta già 6 presenze con la massima carica ed arriva anche dal goal in extremis segnato contro il Milan.
Ipotesi portoghese
Secondo LaStampa, il nome di Francisco Conceicao sarebbe stato tra gli indiziati addirittura per portare la fascia al braccio: il suo inizio di campionato, sebbene non condito da goal e molto sfortunato (due pali colpiti), è forse il più positivo tra i giocatori bianconeri. Oltre a ciò, ci sono le gesta del portoghese che non passano inosservate: la corsa a centrocampo dopo il pareggio contro i rossoneri per ribaltare il risultato, le dichiarazioni post-partita e, da non dimenticare, la rinuncia di quel 20% sulla sua futura rivendita nel 2025, quando delegò più di 6 milioni di euro per andare in contro alle casse della Juventus. Per ora, l'esterno classe 2002 si candida solo come possibile vice.
E' sicuramente un lato curioso e positivo, sia per la società, sia per l'allenatore, avere così tanti nomi a disposizione disposti a trascinare la squadra verso l'obiettivo comune. Può essere questo uno dei punti di partenza per ritrovare il vero dna bianconero che è un pò mancato nelle ultime stagioni?




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