Juventus-Napoli non sarà mai una partita come le altre. In campo non scendono solo giocatori, ma un intero popolo. Questa partita va oltre i 90' in cui i giocatori si danno battaglia sul terreno verde. É una rivalità che va avanti da anni e che non si limita al terreno di gioco. É una guerra tra il Nord che va avanti e il Sud che insegue, tra chi vuole sottomettere e chi vuole rinascere, tra chi per anni ha guidato il nostro paese e chi, da qualche anno, ha detto: "Ci siamo anche noi. A livello calcistico non c'è storia: la Vecchia Signora ha da sempre surclassato i partenopei a livello di trofei e di appeal, ma oggi tutto sembra essersi capovolto. Il Napoli, negli ultimi anni, ha rialzato la testa, vincendo due scudetti, l'ultimo proprio con Spalletti, che ora è sulla panchina dello Stadium. Ma il Napoli, a differenza della Juventus, ha dimostrato cosa significa crederci, cosa significa avere un progetto e, soprattutto, cosa significa rialzarsi ogni volta.
Perchè, in fondo, a Napoli non sanno cosa significa tristezza. Si sorride sempre, anche quando fa male, anche quando si pensa che tutto sia finito. E forse è proprio quando nessuno se lo aspetta che possono accadere i miracoli. Negli ultimi anni questa città è rinata. I partenopei sono da anni nell'élite del calcio italiano e gli scudetti vinti nelle stagioni 2022-2023 e 2024-2025 hanno soltanto alimentato questo amore per il colore azzurro che sembra non voler avere mai fine. Dall'altra parte, quella di una grigia Torino bianconera, il popolo della Juventus da tempo si sta staccando da una squadra che non rappresenta più quelli che sono i valori del club. La Juventus non vince un tricolore dal 2020 e i tifosi sono stanchi di veder vincere gli altri. Se a Napoli c'è festa, c'è gioia, ci sono urla, alla Juventus c'è tristezza, silenzio e tanta sofferenza.
La storia della rivalità: le origini
Questa rivalità tra le squadre con il più alto bacino di tifoseria del Sud Italia per anni è stata paragonata a Le Classique, lo storico derby francese tra Paris Saint-Germain e Olympique Marsiglia. Proprio una partita tra Napoli e Juventus, giocata al San Paolo - oggi Stadio Diego Armando Maradona - il 15 dicembre 1974 e vinta 2-6 dai bianconeri, siglò il record di pubblico della storia del calcio italiano. A vedere quell'incontro ci furono 90736 persone. Le prime avvisaglie di quella che poteva essere una rivalità che si sarebbe prolungata nel corso dei decenni avvennero alla metà degli anni '60.
Nella stagione 1965-1966 il Napoli, appena promosso nella massima serie, decise di rinforzarsi andando a prelevare dalla Juventus Omar Sivori. Tre anni dopo proprio Sivori, in occasione di un incontro tra le due squadre giocato il 1° dicembre a Napoli, si rese protagonista dell'episodio che scatenò questa rivalità. Dopo alcuni scontri con Erminio Favalli decise di sgambettare l'avversario, scatenando una rissa che gli costò 6 turni di squalifica, che non vennero mai scontati, a causa del ritiro dal calcio giocato. Nel 1972 il Napoli si trovava quasi sull'orlo del fallimento. La Juventus decise di approfittarne, andando ad acquistare Dino Zoff, che scrisse la storia in bianconero, diventando uno dei portieri più forti della storia del calcio italiano, e Josè Altafini. Proprio Altafini, a cui venne dato il soprannome di core 'ngrato da parte dei napoletani, siglò il gol che decretò che la Juventus era campione d'Italia per la stagione 1974-1975.
Dal 1980 al 2007: Gli anni di Maradona e Platini, la rivalità oltre i confini nazionali e le ripartenze dalla serie B
Gli anni '80 sono gli anni in cui il calcio italiano era ai massimi splendori. Ecco dunque che il tifo sportivo e la stampa diedero maggiore attenzione a questo dualismo. Juventus e Napoli avevano accolto tra le loro file Michel Platini e Diego Armando Maradona. Il 3 novembre 1985 fu proprio Maradona a interrompere la striscia di vittorie consecutive della Juventus, con una stupenda punizione che si infilò all'incrocio dei pali. La stagione seguente il Napoli vinse 1-3 all'allora stadio Comunale di Torino. Quel successo clamoroso, sia per il punteggio ma anche per il fatto che riuscì a espugnare il fortino bianconero, alimentò le aspirazioni partenopee, che a fine stagione si fregiarono del primo successo della loro storia.
La rivalità supera i confini dello stivale italiano e si espande in Europa. Le due compagini si sfidano nei quarti di finale della Coppa Uefa 1988-1989. Il Napoli riuscì a ribaltare il 2-0 che la Juventus gli rifilò a Torino con un sonoro 3-0 a Fuorigrotta. Negli anni '90 lo scontro più eclatante avviene in Supercoppa Italiana, nel 1990. I bianconeri vincono 1-5 a Napoli. Il Napoli nel frattempo vive un periodo di crisi che iniziò con la retrocessione in Serie B del 1998 e la ripartenza, causa fallimento nel 2004. Arriva De Laurentiis che riuscì a riportare subito il Napoli in Serie B. Nella stagione 2006-2007 le formazioni si ritrovano nel campionato cadetto, riuscendo entrambe a centrare la promozione di retta in Serie A.
Dagli anni '10 fino alla sfida dello Stadium del 1 novembre: scudetti, cambi di maglia e la resurrezione del Napoli
Negli anni dieci la rivalità si intensificò, anche per questioni extrasporrive, per lo più da parte dei supporters bianconeri. Il decennio si apre nel 2011-12, con la Coppa Italia vinta dagli azzurri proprio contro i bianconeri. Nella Supercoppa Italiana di quella stagione il Napoli, dopo aver perso per 2-4 contro i bianconeri di Conte, decise, dopo una vera e propria imposizione di De Laurentiis di disertare la premiazione in segno di contestazione verso un arbitraggio ritenuto insufficiente. Sul fronte campionato questi anni sono segnati da un dualismo punto a punto, specie nella stagione 2017-2018, dove la Juventus riuscì a staccare il Napoli solo grazie a una vittoria in extremis contro la Lazio e il Napoli che crolla sotto i colpi della Fiorentina. Sarri poi dirà: "Questo scudetto lo abbiamo perso in albergo".
Anche per quanto riguarda i cambi di maglia ci sono state vere e proprie sorprese. La rivalità, infatti, non si è limitata solo agli scontri in campo. Il 26 luglio 2016 la Juventus emana un comunicato ufficiale che lascia tutti di stucco. I bianconeri annunciano di aver pagato la clausola rescissoria di Gonzalo Higuain, strappandolo ai rivali. 94 milioni di euro pagabili in due esercizi e un contratto quinquennale al giocatore. Sarri dirà di aver perso un figlio. Proprio Maurizio Sarri, tre anni dopo, fa la stessa strada percorsa qualche anno prima dal pipita. Il 16 giugno 2019 la Juventus annuncia di aver preso il tecnico toscano. Il rapporto però è burrascoso. Sarri vince lo scudetto, ma con la società non è mai scattata la scintilla. Dopo un anno arriva la separazione, con la Juventus che vira su Andrea Pirlo. Da qui arriva l'inizio della fine bianconera e la resurrezione del Napoli.
Appena scoccano gli anni '20 Pirlo riesce comunque a vincere la Supercoppa italiana. Gattuso e il suo Napoli escono sconfitti solo ai rigori. Spalletti, attuale allenatore bianconero, con un passato al Napoli, nella stagione 2022-2023, riuscì ad imporsi sia all'andata, con un sonoro 5-1 a Napoli e con uno 0-1 al ritorno. I cambi casacca riguardano anche Antonio Conte che, dopo aver aperto il ciclo vincente dei 9 scudetti bianconeri, si siede sulla panchina del Napoli. Nella stagione 2024-2025 il Napoli sbaraglia la concorrenza e porta a casa il 4° scudetto nella storia.
Il 1° novembre andrà in scena un nuovo capitolo di questa rivalità. Allo Stadium le squadre vanno in campo con tante incertezze sul progetto e con stati d'animo simili. La Juventus però non riesce a trovare continuità e la sconfitta contro il Genoa potrebbe aver destabilizzato ulteriormente un ambiente che, almeno all'esterno, sembrerebbe spaccato. Il ritiro voluto da Spalletti e dalla società potrebbe portar benefici, ma ora servono risposte sul campo. Il Napoli non potrà contare su Allegri in panchina, a causa dell'ultima giornata di squalifica, rimediata al termine della partita contro la Roma. I partenopei potrebbero però giocare sulle ali dell'entusiasmo dopo la vittoria nel turno infrasettimanale contro il Monza per 1-4. Il conto alla rovescia è iniziato: il 1° novembre Juventus e Napoli torneranno una di fronte l'altra, con il peso della storia, l'orgoglio e la passione di due tifoserie pronte a vivere un'altra notte di passione. Rotoli il pallone, la parola, ora, sarà del terreno di gioco


VS


Commenti
0