Un atteggiamento che mancava da qualche match quello portato in campo dalla Juventus nella sfida contro il Napoli. Con il risultato di 2-0, i bianconeri vincono e convincono. Il ritiro concordato da Mister Spalletti e società sembra, almeno per questa partita, aver dato i suoi frutti in fatto di gruppo e mentalità vincente. Sia i titolari che i sostituti sono scesi in campo con gran voglia di dimostrare che la Juventus c'è, è presente e può recuperare lo svantaggio in classifica. Con i tre punti guadagnati grazie ai gol di Alajbegovic e Boga la Vecchia Signora si porta a quota 17 punti, a meno tre dal Frosinone, a 6 dalla zona Champions e a 11 dalla vetta, attualmente occupata dalla Lazio di Gattuso. Questa vittoria può essere la spinta giusta per la squadra, una sorta di trampolino di lancio verso un percorso più continuativo e soddisfacente, che può portare la Juventus a fare grandi cose. Quanto mostrato dalla Vecchia Signora potrà rappresentare sicuramente una marcia in più da coltivare, soprattutto in vista della sfida di Europa League segnata per giovedì 5 novembre in casa dell'AZ Alkmaar.

Alajbegovic vince il man of the match: l'uomo che ha aperto le danze
Alajbegovic si prende la maglia da titolare e non delude. Gioca settanta minuti a ritmi alti, senza mai smettere di lottare su ogni pallone, ripartendo e cercando quanto più possibile di servire i compagni e di calciare verso lo specchio della porta. Applaudito dai tifosi anche su un tentativo di tiro finito sopra la traversa, il bosniaco ringrazia per la fiducia gonfiando la rete e portando i bianconeri in vantaggio.
Il fatto interessante è che, poco prima del gol, Spalletti aveva già richiamato Boga e Kelly, i quali avrebbero rispettivamente sostituito Alajbegovic e Lucumi. Il giovane, però, aveva altri piani: con un pallone perfetto servito da Zhegrova il bosniaco fa partire un tiro potente da fuori area. Meret non può fare nulla. Due minuti dopo arrivano i cambi e il numero 17 esce tra gli applausi dell'Allianz Stadium e con un abbraccio da parte di Mister Spalletti. Il cambio non era del tutto voluto: è stato proprio il giovane a chiedere la sostituzione per un fastidio fisico. Nonostante il cambio quasi obbligato, il tecnico toscano sembrerebbe averci visto lungo perché sarà proprio il sostituto di Alajbegovic a chiudere la partita. Con un'azione relativamente simile a quella che ha portato la Juventus sull'1-0, Cambiaso consegna il pallone a Boga che, da fuori area, scarica alle spalle di Meret: è l'87° minuto, e la Juventus è avanti 2-0 su un Napoli rimasto in dieci dopo l'espulsione di Marianucci.

Come Spalletti ha gestito i cambi
Ciò che ha cambiato le vicende della partita sono stati i cambi di Mister Spalletti. Quello che all'inizio della ripresa poteva sembrare un cambio non così necessario ha invece dato quella spinta in più che serviva alla squadra. Dopo il rientro in campo, Mckennie, per via di un problema all'adduttore, lascia il posto a Federico Gatti, giocatore che porta sempre grinta e voglia dentro il terreno di gioco. Al minuto 59 arriva il cambio che svolta davvero la partita: fuori Kolo Muani e dentro Edon Zhegrova, l'assist-man del primo gol bianconero. Oltre ai cambi già citati che hanno visto entrare in campo Boga e Kelly, all'82° minuto arriva un'ulteriore sostituzione fondamentale: dentro Cambiaso e fuori Cabal per crampi. Anche in questo caso Spalletti ha inserito colui che ha fornito poi l'assist per il 2-0. Ciò che emerge al triplice fischio è che, nonostante una partita dettata da maggiore equilibrio nel primo tempo, per poi vedere tanta Juventus nella ripresa, squadra e allenatore sembravano essere un tutt'uno, aspetto che ha sicuramente contribuito alla vittoria.
Con tutto l'entusiasmo raccolto contro il Napoli la Juventus inizia a preparare la sfida di Europa League. Il match che si disputerà giovedì 5 novembre sarà molto importante perché, in caso di vittoria, porterebbe la Juventus a quota 10 punti, aspirando così a rimanere tra le prime otto, risultato che dipenderà dai risultati delle altre squadre. Da non sottovalutare assolutamente è il fattore trasferta: la squadra olandese è compatta e può far male, ma davanti al proprio pubblico saranno ancora più motivati. I bianconeri hanno tutte le capacità per giocarla al meglio e per portare a casa un ottimo risultato, tutto questo sulla scia di una vittoria importante e su una ritrovata fiducia nel gruppo e nelle capacità individuali dei singoli giocatori.




2–0


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