Si è conclusa in malo modo la settima giornata di Serie A per la Juventus, annichilita dalla Lazio per 3 a 0. Un primo tempo equilibrato ma che, ancora una volta, vede i bianconeri andare sotto nel punteggio al primo vero pericolo, ed un secondo tempo non all'altezza regalano i 3 punti ai biancocelesti di Gattuso. Insomma, la Vecchia Signora non sembra riuscire a scrollarsi di dosso i costanti problemi che si porta dietro dallo scorso anno ed anche la posizione di Luciano Spalletti potrebbe finire seriamente sotto i riflettori.
Anno nuovo, stessi problemi ed una coincidenza
Sono 11 i punti in campionato per i bianconeri dopo 7 giornate. A questo punto della stagione, Igor Tudor ne contava uno in più rispetto alla formazione di Spalletti. Non sarebbe la prima volta che la posizione del tecnico toscano sia oggetto di discussioni, ma c'è una coincidenza a dir poco curiosa sull'ultimo esonero che ha visto coinvolto un allenatore bianconero.
Il 27 ottobre 2025, il giorno seguente ad una sconfitta esterna per 1-0, proprio contro la Lazio, la Juventus annunciava di sollevare dal suo incarico Igor Tudor con effetto immediato. A quasi un anno di distanza, la cura di Luciano Spalletti non ha ancora dato i frutti sperati ed, i suoi, si ritrovano con una mancata qualificazione in Champions League ed ottavi in classifica. Il quarto posto, considerato come obiettivo minimo stagionale, è già a 4 lunghezze di distanza dal Milan di Amorim e, potenzialmente 5, qualora il Cagliari dovesse vincere nella trasferta di stasera a Monza.
Ultima chance per Spalletti?
Secondo la Gazzetta dello Sport, la dirigenza bianconera avrebbe deciso di supportare ancora il progetto di Luciano Spalletti, anche se le prossime partite saranno cruciali per il suo futuro sulla panchina bianconera. Dopo la sconfitta rimediata con il Sassuolo, la società aveva confermato con forza la permanenza del tecnico toscano e la fiducia nel percorso intrapreso. La vittoria con l'Atalanta sembrava aver ridato morale alla squadra, la quale mostra, però, ancora delle fragilità, forse anche dal punto di vista psicologico, dato il numero di volte che passa in svantaggio, 4 nelle ultime 5 di Serie A, e delle difficoltà che vengono spesso alla luce quando si tratta di ribaltare il punteggio.
La conferma di un progetto va, quasi sempre, di pari passo con il superamento di momenti complicati, dai quali poi emergono la forza e la crescita del gruppo in questione. La Juventus di Spalletti, però, sembra continuare a navigare in un vortice negativo dove, non solo non si trova serenità e continuità, ma si commettono gli stessi errori e non si trovano soluzioni alle debolezze. È anche vero che la stagione bianconera, tra giocatori che rendono al di sotto delle aspettative sperate ed un capitolo infortuni che in nessun modo poteva essere previsto, non sia stata finora particolarmente fortunata, ma la reazione avuta dalla squadra nel match di ieri sera dopo lo 0-2 subito, fa capire come a questa formazione manchi proprio la forza mentale per provare a dare un cambio di rotta importante alle cose.
La Juventus, momentaneamente, sembrerebbe convinta nel proseguire con l'attuale guida tecnica, senza stravolgimenti immediati, ma la sensazione è che, a Luciano Spalletti, possa essere rimasto poco tempo per tracciare il suo percorso di crescita con i bianconeri.


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