Non è un momento facile né per la Juventus né per Luciano Spalletti: l'ottavo posto in campionato, frutto di due sconfitte e due pareggi nelle prime sette gare, ha messo seriamente in discussione l'operato del tecnico toscano. Già nel mese di ottobre la sua panchina si trova fortemente in bilico. Negli ultimi giorni sono circolati diversi nomi per un'eventuale sostituzione, ma il destino della guida tecnica dipenderà dai prossimi risultati: senza un'immediata inversione di rotta, la società potrebbe optare per un cambio drastico a stagione in corso. Se invece la squadra dovesse ritrovare compattezza e continuità, l'ipotesi dell'esonero passerebbe momentaneamente in secondo piano.
L'idea di Inzaghi per giugno: profilo vincente e leadership
Se Spalletti dovesse comunque portare a termine la stagione sulla panchina della Juventus, la dirigenza potrebbe puntare su Simone Inzaghi per il prossimo anno, come riporta la Gazzetta dello Sport. Il tecnico di Piacenza, attualmente in Arabia Saudita alla guida dell'Al-Hilal, è il nome in cima alla lista bianconera.
Inzaghi rappresenterebbe il profilo ideale per diversi motivi: conosce molto bene il campionato italiano, dove ha vinto parecchio nell'ultima esperienza con l'Inter, e possiede un forte carisma unito a spiccate doti di leadership, qualità che al momento sembrano mancare a questa Juve, smarrita.
E' un allenatore capace di lavorare bene con i giovani e allo stesso tempo in grado di farsi valere nello spogliatoio quando c'è bisogno di alzare la voce. Insomma, si tratta di un allenatore completo, in grado di mediare, imporsi all'occorrenza e sostenere sempre i propri calciatori, soprattutto nelle dichiarazioni pubbliche. Non meno importante è la sua abitudine a vincere: nel suo palmarès figurano una Coppa Italia e due Supercoppe italiane con la Lazio, due Coppa Italia, tre Supercoppe e uno scudetto con l'Inter, oltre a due finali di Champions League conquistate in nerazzurro.
L'ombra di Conte e l'ipotesi Pioli in caso di emergenza
Antonio Conte rimane uno dei nomi più caldi per la panchina della Juventus: un allenatore vincente, che conosce benissimo l'ambiente bianconero e che, secondo diversi giornalisti tra cui Riccardo Trevisani, risponderebbe senza esitazioni a una chiamata della Vecchia Signora. Un profilo che accende l'entusiasmo dei tifosi, ma che per ora rimane una suggestione; esattamente come quella legata a Stefano Pioli, che resta sullo sfondo e verrebbe preso in reale considerazione, come riporta la Gazzetta dello Sport, solo nell'eventualità di un'emergenza imminente e di un cambio immediato a campionato in corso.


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