Si respira aria di cambiamento a Torino: Carnevali vuole portare alla Continassa un professionista dello scouting per ampliare la rete di osservatori della Juve. Il profilo scelto non è nuovo, anzi; si tratta di Davide Cangini, una vecchia conoscenza di Carnevali, con cui ha lavorato ai tempi del Sassuolo, e ora il direttore generale della Juventus lo rivuole con sé a Torino.
Cangini è l'uomo adatto da cui ripartire
Lo scouting è sempre stato uno degli incarichi più importanti e delicati nel mondo del calcio, perché , attraverso dei buoni osservatori, i club possono scovare giocatori sconosciuti nel panorama calcistico internazionale e ingaggiarli a basso prezzo. Come riportato da Tuttosport, la Juventus vuole investire parte delle sue risorse per rinforzare il suo team di recruitment, iniziando con l'ingaggio di Davide Cangini, profilo che Carnevali ha già conosciuto personalmente e di cui ha già apprezzato le qualità.
Classe 1974, l'ex Sassuolo sembra essere in pole position per diventare il nuovo osservatore di punta della Juventus, nonostante ci siano altri nomi interessanti, nel suo stesso ruolo, che i bianconeri stanno valutando con attenzione. Oltre alla squadra emiliana, altri club hanno goduto della professionalità di Cangini, come nel caso del Bari, dello Spezia e dell'Atalanta: proprio alla Dea ha avuto la fortuna di conoscere Giovanni Sartori, uno dei migliori talent scout italiani degli ultimi anni.
I suoi meriti professionali
Durante il ciclo d'oro dell'Atalanta di Gasperini (2018-2020), Davide ha avuto grandi meriti nel trovare alcuni dei calciatori diventati emblemi di quella Dea. Un colpo fondamentale è stato quello che ha portato Luis Muriel a Bergamo nell'estate del 2019: qui l'attaccante ha trovato continuità e ha potuto far conoscere alla Serie A le sue spiccate qualità offensive, tanto da essere soprannominato "il nuovo Ronaldo il Fenomeno".
Un altro innesto di spessore, favorito dall'ottimo lavoro di Cangini, è stato Ruslan Malinovsky. L'ucraino, arrivato anche lui nel 2019 dopo due stagioni al Genk, in cui si era messo in mostra agli occhi degli osservatori nerazzurri, si è consacrato in Italia diventando una pedina fondamentale per le qualificazioni in Champions dell'Atalanta.
La carriera dell'uomo scelto da Carnevali è di alto livello e l'amministratore delegato della Juventus lo sa bene: per questo lo vuole nella sua équipe prima dell'inizio della prossima finestra di calciomercato, così da farsi trovare un passo avanti rispetto alle altre squadre.


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