Doveva arrivare una scossa, e così è stato. Dopo la sconfitta shock contro il Sassuolo della scorsa settimana, che ha portato in molti un sentimento di sfiducia proprio nei confronti dell'allenatore juventino, la Juventus ha saputo riprendersi nel migliore dei modi. Prima la vittoria all'esordio in Europa League, seguita dai tre punti in casa nella sempre ostica sfida contro l'Atalanta, bestia nera delle ultime stagioni della Juve, soprattutto quando si tratta di giocare all'Allianz Stadium.
La Juventus brilla: Atalanta surclassata in ogni zona del campo
Oltre alla vittoria, la notizia positiva in casa Juve è che sembra essersi anche rivisto il tocco di Luciano Spalletti. Da tempo, infatti, i bianconeri sembravano aver smarrito quell'identità che proprio l'allenatore era riuscito a cucire a misura su ognuno di loro. Il brutto finale di campionato della scorsa stagione, abbinato alle prime, deludenti partite di questa annata, avevano dato l'impressione di un totale smarrimento da parte sia dei giocatori che dell'allenatore.
Ma la vittoria contro la squadra allenata da Maurizio Sarri potrebbe conferire nuova linfa alla Vecchia Signora, soprattutto per quei giocatori che ancora devono entrare in pieno nell'ingranaggio messo a punto da Spalletti, come nel caso di Randall Kolo Muani.
La partita, giocata fin dal primo minuto in avanti proprio per mettere in difficoltà l'ottima tenuta difensiva tipica delle squadre d Sarri, è un esempio di ciò che l'ex tecnico della Nazionale vuole conferire a questo gruppo. Nico Gonzalez, Alajbegovic, Conceicao e Kolo Muani si sono calati in maniera perfetta nella parte, provocando un pressing asfissiante nei confronti della difesa neroblu, senza calare di intensità nonostante il vantaggio. Al contrario, sul 2-0 Spalletti ha deciso di rincarare la dose, sostituendo Weston McKennie con Woltemade, con l'intenzione di aggiungere ulteriore peso alla sua fase offensiva.
I numeri elevano la partita della Juventus
A conferma dell'ottima partita disputata dalla Juventus arrivano anche i numeri. Il dato più schiacciante, in questo senso, è rappresentato dagli expected goals, che vedono la squadra di Spalletti assestarsi ad un dato di 1.31. Decisamente indietro l'Atalanta, che con soli due tiri verso la porta difesa da Guglielmo Vicario si ferma a 0.60. Interessante, sempre in questo contesto, è constatare che il giocatore con il dato più alto di xG (expected goals) è proprio Kolo Muani (0.45), autore della sua migliore partita in stagione, al quale è mancato solamente di finire sul tabellino dei marcatori.





2–0


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