Nella vittoria contro l'Atalanta, la Juve ha trovato risposte soprattutto dai suoi centrocampisti. Il reparto è stato decimato dalla assenze pesanti di Locatelli e Thuram, i titolari delle ultime due stagioni bianconere. Ieri però, il centrocampo bianconero ha vinto la sfida con quello bergamasco ed è stato il reparto decisivo per la vittoria finale
Spalletti inizia con Douglas Luiz e Mckennie
A inizio partita Luciano Spalletti sceglie un modulo ibrido, che cambiava a seconda della posizione di Nico Gonzalez, con l'argentino impiegato più da quinto che da trequartista. A centrocampo Spalletti schiera Douglas Luiz e McKennie, arretrando il texano nei due in mezzo. Nei primi 45 minuti la Juve va in vantaggio, ma non convince del tutto. Manovra un po' lenta, qualche errore in impostazione di Douglas Luiz, richiamato più volte dal tecnico bianconero, e squadra un po' schiacciata quando l'Atalanta aveva il pallone. Spalletti ha dichiarato a Sky sport: "Abbiamo fatto soltanto defaticante venerdì, senza allenarci sabato per evitare altri problemi come quello di Grabara, visto il momento che attraversiamo. Siamo passati dalla partita di giovedì a quella di oggi". Probabilmente per questo la Juve si è schierata spesso con la difesa a 5, come contro il NEC.
L'ingresso di Sarr che ha cambiato la Juve
Allora nel secondo tempo il tecnico di Certaldo sceglie di cambiare. Fuori Alajbegovic e dentro Sarr, tornando ad un 4-2-3-1 puro con McKennie trequartista. Da lì in avanti la Juve diventa dominante, passando da 0.21 Xg del primo tempo a 1.10 nel secondo, realizzando il doppio dei tiri dell'Atalanta nella stessa frazione di gioco. Con più equilibrio viene fuori anche la qualità nel palleggio di Douglas Luiz, che da ritmo e velocità alla manovra. Sarr è stato quasi perfetto: ha vinto 2 contrasti su 2 e 3 duelli a terra su 3. Oltretutto ha avuto il 93% di precisione passaggi, sottolineando ancora una volta come non sia un semplice recuperatore di palloni. Il suo ingresso ha dato verticalità alla squadra e ha permesso di trovare il secondo gol. McKennie, invece, si conferma l'imprescindibile di Spalletti. Da trequartista ha saputo mettere in mostra le sue qualità nell'inserimento e c'è voluto un super Carnesecchi per negargli la gioia personale. Dominato il centrocampo di Sarri composto dal sogno estivo bianconero Kessie e da Ederson. Per il momento è presto per dire che la Juve abbia fatto un salto di qualità rispetto al centrocampo Locatelli-Thuram, ma le prime sensazioni mostrano come Carnevali e Massara abbiano fatto di necessità virtù e abbiano costruito a Spalletti un reparto di centrocampo finalmente competitivo.





2–0


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