Non era solo il PSG a frenare. Dietro i dubbi della Juventus sul prestito secco di Zion Suzuki c'era anche una resistenza interna, mai del tutto sciolta, che secondo Gazzetta ha finito per pesare quanto e più della lentezza parigina. L'operazione era stata spinta soprattutto da Spalletti, che apprezza il portiere giapponese per la capacità di giocare con i piedi, una caratteristica considerata centrale nel suo calcio. Ma non tutti, all'interno del club, erano convinti che valesse la pena valorizzare per una sola stagione un giocatore di proprietà altrui, senza alcuna garanzia sul dopo.
C'è poi un dettaglio che complica ulteriormente il quadro, e non è di poco conto: Suzuki dovrebbe prendere parte alla Coppa d'Asia all'inizio del 2027, con il rischio concreto di restare fuori causa proprio in una fase delicata della stagione. Un'incognita in più, che si è sommata al resto.
Lunin e Trubin, le alternative restano vive
La Continassa, va detto, non ha mai chiuso tutte le porte tranne una. Andriy Lunin del Real Madrid resta nella lista dei profili monitorati, così come Anatoliy Trubin del Benfica. Due nomi pronti a tornare d'attualità nel caso in cui il dialogo con il Tottenham per Vicario non dovesse sbloccarsi nei tempi sperati.
Pesa, in questa fase, anche il fattore economico. Dopo aver sondato profili di primissimo livello come Alisson ed Emiliano Martinez, la società bianconera sembra orientata verso una soluzione che tenga insieme affidabilità tecnica e sostenibilità del bilancio, piuttosto che rincorrere il nome più altisonante sul mercato.
Spalletti vuole il portiere prima del Frosinone
Il tempo, però, stringe. Spalletti vuole arrivare all'esordio contro il Frosinone con le idee chiare sul proprio titolare tra i pali, e la società condivide la stessa urgenza: chiudere il prima possibile. Suzuki sembrava a un passo fino a pochi giorni fa, poi la volontà del PSG di prendersi tempo ha rimescolato di nuovo le gerarchie interne.
Ora è Vicario ad avere il vantaggio su tutti gli altri candidati, con l'esito della trattativa legato soprattutto alla disponibilità del Tottenham ad aprire alla formula del prestito con diritto di riscatto. Se gli Spurs daranno il via libera, la Juventus è pronta ad accelerare subito. Dopo un'estate di scenari ribaltati più volte, la lunga rincorsa al nuovo portiere bianconero potrebbe chiudersi con il ritorno in Italia proprio di Vicario.



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