Tre nomi, tre situazioni diverse, un solo obiettivo: trovare il portiere giusto per Spalletti. Dopo la frenata sulla pista Suzuki, la Juventus ha ricevuto in queste ore tre proposte concrete per la porta. Si tratta di Musso, Milinkovic-Savic ed Ederson: profili che, per motivi diversi, sono usciti dai piani principali dei rispettivi club e che ora guardano con interesse a Torino.
Carnevali e Massara ripartono da zero
Il ko dell'affare Suzuki ha costretto la dirigenza a rimettere mano a una lista già lunga. Carnevali e Massara stanno lavorando per individuare il profilo più adatto alle richieste tecniche del nuovo allenatore, che chiede esperienza e affidabilità tra i pali. Non un semplice nome, insomma, ma un giocatore capace di inserirsi rapidamente in un reparto che deve ripartire con certezze.
Quello che accomuna i tre candidati offerti alla Juve è la marginalità nei rispettivi contesti. Nessuno dei tre, al momento, è considerato titolare inamovibile dove gioca. Ed è proprio da lì che nasce l'opportunità bianconera.
Musso, il vice Oblak che vuole giocare
Musso fa da riserva a Oblak all'Atletico Madrid, un ruolo che gli sta stretto dopo l'esperienza da protagonista all'Atalanta. Alla Juventus, invece, potrebbe trovare subito la maglia da titolare. L'argentino conosce bene la Serie A, e questo permetterebbe un adattamento veloce, senza i tempi morti di chi arriva da un campionato diverso.
Milinkovic-Savic scivolato dietro Meret
Anche Milinkovic-Savic vive una situazione simile, anche se maturata altrove: il serbo è scivolato dietro Meret nelle gerarchie del Napoli, dove è arrivato da poco il nuovo tecnico Allegri. Pure lui, come Musso, ha già affrontato le pressioni della Serie A, e rappresenterebbe un profilo pronto all'uso, senza bisogno di rodaggio.
Tra i due, la Juve valuta caratteristiche differenti, ma un tratto in comune pesa più di ogni altro: la familiarità con il campionato italiano, un fattore che a Torino non viene considerato secondario visto quanto poco tempo Spalletti avrà per plasmare l'identità della squadra.
Ederson, l'esperienza internazionale
C'è poi la terza pista, quella meno scontata. Ederson, dopo anni ad altissimo livello con il Manchester City, ha vissuto una parentesi al Fenerbahce e ora vorrebbe rilanciarsi in un campionato più competitivo. Il suo curriculum, fatto di trofei e partite da pressione internazionale, è esattamente il tipo di bagaglio che Spalletti sembra cercare per la porta bianconera.
Tre strade, dunque, ancora aperte. Nelle prossime ore la dirigenza dovrà iniziare a stringere il cerchio, capendo quale tra i tre profili convince davvero Spalletti e quale operazione, tra le tre, risulta più percorribile a livello economico.




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