Domani sera inizia l'Europa League e, di conseguenza, anche il cammino delle due squadre italiane qualificate per questa competizione, Juventus e Milan. I due club sono dati come favoriti da tutti i siti di scommesse sportive, ma il cammino in Europa è sempre più ostico rispetto alle aspettative. Certo, arrivare in fondo a questa competizione, oltre al giubilo della vittoria, porta anche molti soldi nelle casse della squadra, utili per risanare debiti o per investirli e rinforzare la squadra.
I ricavi per un ottimo piazzamento
In Europa si alza il livello della competizione, ma cresce anche il profitto in caso di buon piazzamento. La Juventus non si affaccia nel migliore dei modi al torneo, ma la sconfitta di domenica al Mapei Stadium va cancellata in fretta. Ora c'è da affrontare il NEC, una squadra attualmente decima nel campionato olandese, che dispone quindi di mezzi tecnici che non possono essere nemmeno paragonati a quelli della Juventus. Vincere è l'unica cosa che conta in questa competizione, anche perché se è vera l'equazione che più in fondo arrivi, più le partite si complicano, è vero anche che più in fondo arrivi , più aumentano i guadagni. L'Europa League mette a disposizione un montepremi di 565 milioni di euro, diviso in base alle qualificazioni, ai piazzamenti e alle vittorie. Se vogliamo approfondire questi dati con precisione, 155 milioni di euro vengono impiegati per pagare la sola partecipazione delle squadre, che, divisi per 36 (il numero totale dei club partecipanti), sono circa 4,3 milioni a squadra. Gli importi correlati alle varie vittorie arrivano a circa 212 milioni di euro, pari a circa il 37,5 % del montepremi totale. Più precisamente, una vittoria vale 450 mila euro, mentre un pareggio 150 mila. Le cifre più interessanti sono, ovviamente, quelle relative alla qualificazione e alla vittoria della finale: le due squadre che raggiungono la finale ricevono 7 milioni ciascuna e la squadra che riesce a portarsi a casa il trofeo riceve altri 6 milioni. Ovviamente queste cifre non sono paragonabili a quelle che si potrebbero ricavare da una vittoria in Champions League, ma sono comunque ricavi da non sottovalutare, soprattutto visti i problemi finanziari che hanno affrontato Milan e Juve.



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